Rassegna storica del Risorgimento
FRANCI GIUSEPPE
anno
<
1926
>
pagina
<
355
>
H sogno unitario e wilsoniano Étyii patriota net 1814-1 355
della polizia pé gli indizi die poteva offrire, con una più oculata sorveglianza, pei- ulteriori scoperte di fila settarie, specie nei riguardi delle Provincie italiane tes riassoggettate all'Austria. I primi due; ne colsero l'occasione per un colpo d'occhio sulle condizioni e! I bisogni dell'ordine pubblico nella Penisola, concentrando, contro l'opinione del Lebzelrten, i loro sospetti allarmanti sull'azione di lord Bentinck, la bète noire inglese, che in quei mesi aveva preso soggiorno in Roma, dove lo raggiungevano parecchi degli ufficiali del Gìorpo italiano ai servizi d'Inghilterra, recentemente licenziato in Genova, domandandogli i suoi buoni-uffici per poter trovar nuovo servizio (1).
Quanto allo sdegnoso giudizio ouvrage d'un fou dato dal Mettermeli del Sogno dell'umile negoziante di pannine J d' Orvieto innegabilmente egli allora aveva ragione. Però l'errore di costui era so-pratutto nella visuale del tempo. Vista da noi del secolo XX la follia . dell'Orvietano appare più vicina alla realtà di quello che le idee più sagge di M venne detto e fu, fin quasi alla metà del XIX secolo, la Sentinella dei Tronti
DOMENICO SPADONI.
(1) Il Lebzelrten in una lettera del 28 marzo 1816, in cui faceva un quadro addirittura catastrofico del difetto in Roma di una Polizia organizzata, parlando di lord Bentinck (che pareva deciso di partir da Roma nell'aprile) e di quegli e* ufficiali, soggiungeva relativamente a costoro: é Noi abbiamo rifiutato di prenderli, ciò che fa disperare questi ufficiali, di cui molti assai distinti. Il colonnello Burek rientra in Inghilterra. Il sig. De Andreis prende servizio presso il Re dei Paesi Bassi. 11 .srjgw Catinelli, che non ha voluto accettare la bella sorte che gli offriva il PieraoMé,- passa in Inghilterra, Gli si propose d'entrare egualmente al servizio dei Paesi Bassi. Questi Reggimenti furono formati di individui i più. dichiarati contro l'oppressione Francese, ma imbevuti di principii dì dare all'Italia una consistenza assai forte, per resistere a Napoleone, e governarsi e difendersi da sé stessa. Se essi si batterono bene, agirono ancor meglio saU'opinionje-. pubblica. JjSssJ .erano delle leve d'insurrezione, allora preziose, ma benanche pericolose,, per distruggere una dominazione colossale, davanti a cui le più grandi Potenze, dopo aver lottato invano erano soccombute. È il caso della Tìtgmd Band in Prussia. Questi ufficiali, sparpagliati ora da tutte le parti è non avendo un punto centrale e di riunione, divengono quasi non più pericolosi,, .ma meritano certo la più rigorosa sorveglianza per i casi possibili avvenire tu .diteti* iM Stato di Milano. Atti segreti etc. (Cart. X).