Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848
anno
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1926
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pagina
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374
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374 Oreste Conti
teresse di Ferdinando (i). Il quale, come il maggior principe della penisola, sarebbe stato certamente re dell'Italia confederata; mentre: all'Italo Amleto non poteva Ferdinando sembrare ffigejl sincero, accorato e segreto amatore della libertà e dell' indipendenza itaffea 0k,, ad onta dell'apparenze* <Si stato lui. L'alleanza con una dinastia che aveva screditato il principio della monarchia costituzionale, poteva Compromettere presso i popoli d'Italia, che fidavano ormai solo in Carlo Alberto, la sincerità del proprio sentimento politico; tanto più ch'egli era stato accusato qual traditore della Costituzione, e perfino dalla Principessa Bei-gioioso d'aver denunziato all'Austria i cospiratori lombardi. Uno ch'è passato disgraziatamente per traditore è più restìo a collegarsi con chi sia stato più veramente tale. Insomma a Carlo Alberto, al suo Governo, ai liberali piemontesi la dinastia napoletana, violatrice della capitolazione del 1799 e della Costituzione del 1820, doveva ispirare ben poca fiducia. Forse anche i liberali napoletani rifugiati in Piemonte dovettero piuttosto distogliere che persuadere, e perfino qui in Napoli c'erano lo Spaventa e altri albertisti che nessuna fede riponevano nel borbone e glielo facevano prematuramente sentire. Carlo Alberto, se era amletico, non professava umiltà, tanto è vero che proprio nel 1848 rifiutò l'aiuto offertogli dalla Repubblica Francese. Ma, lasciando questo, e ammesso pure che Carlo Alberto e l'autore delle Speranze d'Italia avessero avuto maggiore propensione per l'alleanza, c'è la ragione cronologica che la rase ad ogni modo impossibile o assurda. Pier Silvestro Leopardi nelle sue Memorie storiche >> dice che partì da Napoli il 30 aprile e appena il 14 maggio fu ricevuto da Carlo Alberto a Sommacam-pagna (2), vale a dire la vigilia del 15 maggio e solo sei giorni prima che alle truppe napoletane giungesse l'ordine di tornare in patria. A prescindere, dunque, dal fatto che il rifiuto di Carlo Alberto ha finito col giovate all'indipendenza italiana, come indirettamente le ha giovato pure la condotta reazionaria di Ferdinando* rimane sempre questo, che, se ci riportiamo al momento in cui l'alleanza fu proposta, -si capisce perfettamente il rifiuto (3).
(1) [Cosi era appunto; alla fine del marzo 1848 l'Austria pareva sull'orlo del precipizio, e la vittoria dell'esercito piemontese relativamente facile. Vedi anche la prefazione di Ettore Rota al lavoro del Paladino, sul Governo Napoletano e la guerra del 1848 citato}.
(2) PIE SILVESTRO LEOPARDI op*, citi, i. 89.
(3) [La lega, come sappiamo, fu proposta ben prima della partenza del Leopardi fj