Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848
anno <1926>   pagina <375>
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moto rivoluzionario napoletano del 15 maggio 1848 375
I Borboni non hanno avuto mai sentimento di italianità, è le due sole volte jèfreì, jpef fini particolari, per o ' pie jpauua, si decisero proporrei niehliemeao che una Lega Italiea riuscirono però meno che a nulla.
Nel* m!f-.f2, Maria Carolina, 'ostilissuina alla Francia e ai giacobini, MQjixe regina e come donila, aveva cercato di formare una coaliàaone di tutte le forze italiane, 'Compreso il Papa e il Piemonte: ma l'Austria, dì cui il Borbone fili sempre il cliente il protetto jsi oppose e la Regina dovette rinunziare al suo disegno j( Come; Ferdinando II nel 1848 propose la Lega Italica, Francesco II nel 1859 offrì e>'fihiee alleanza al Piemonte. Sempre mori tempo e sotto l'incalzare di avvenimenti de­cisiti I Borboni non erano fatti per compiere essi un giorno l'unità d'Italia.
Tornando alle cause che determinarono la rivoluzione di maggio, dirò die, oltre quella già citata del Settembrini* del Racioppi, del Ca­sanova e di altri, a ribadire in sostanza l'opinione del Fortunato c'è una lettera articolo di Gabrieie Pepe, il quale due cose sostiene; doversi il doloroso fatto attribuire ; radicali, e doversi pure attribuire all'Austria, che li suscitò e li alimentò per creare fastidi e diversioni all'impresa contro di lei.
Nel ravvisare lo zampino dell'Austria neH"faopportuna rivoluzione del 15 maggio che doveva rendere definitiva l'inconciliabilità tra la li­bertà e il Borbone, Gabriele Pepe viene a trovarsi d'accordo col Mas­sari, e con altri che tra poco avrò a rammentare.
Lo scritto che io dalla cortesia del mio ottimo amico, e compro­vinciale Comm. Giacinto Ciani arra, che, a sua volta l'ebbe dal patriota garibaldino cay. Spadaccino, fu pubblicato dall' Unione di Napoli del 4 luglio r84, ni. ,- in risposta all'Anonimo, che, nel !-del Con­temporaneo di Roma attaccava furiosamente" e'calunniosamente Gabriele Pepe, chiamandolo addirittura responsabile dell'immane disastro. Del resto l'articolo del Pepe si conserva- va-nche nella biblioteca della So­cietà Storica Napoletana.
Sconosciuto ai più-, ignoto perfino alia fàrnigl'k, non riportato mei le
(1) La lega fu proposta dal Primo Ministrante! meli'ottobre 179.2. Maria Carolina non osteggio il progetto ma lo ritenne, dopò Valmy, ormai tarà1vo< L'Austria ai oppose perchè invitata ad aderire soltanto): icome: ijiotenza italiana, tìoe in posizione d'inferiorità rispetto a Napoli, ìfyrhro'-e- Venezia... lfc Smta*f orìgini del Risorgimento. Palifico wW fluita Meridionale Messina 1925,