Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; MOTI 1848
anno
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1926
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379
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Sul moto rivoluzionario napoletano del 15 maggio 1848 379
lora a mala pena varcato l'Adda) toglieasi ogni possibilità a Radcski di concentrarsi con le sue forze nel triangolo strategico fra Mantova, Verona e Legnano, stante il periglio di trovarsi terribilmente osteggiato fra due fuochi, da fronte e da tergo, ove egli volesse dar giornata campale, e clie conseguentemente non essendogli dato altro a salvarsi da questo stremo che il presto diteggiare, téta. quel Sfreno, seguirebbene senza trarre arma, mercè la sola surriferita evoluzione napolitana, il gran vantaggio di ricacciar l'inimico e la guerra al di là dell'Adige. Toc-commi eziandio del disegno di un generale che l'anzidetta nostra armata andasse carca milizie leggiere da lanciarsi sulla veneta terra-ferma al di là del non è guari nominato fiume, a guerra alla spicciolata. Ecfcu questa dimanda, quasi che presago io mi fossi dello scacco patito in Vicenza, risposi che non ignorandone il terreno, piano ed aperto anzi che n.j e quindi difettivo di quelle montuose frastagliature, che soii le rocche popolari nelle guerre a stormo, mi avvisavo non solo inutili ma bensì perduti i drappelli, che vi si lancerebbero a venturiere correrie, a badalucchi ed a minuto guerriare.
In quello de' Consigli di stato poi, cui già dissi d'essere stato chiamato, e nel quale trattossi della urgenza di un ministero più energico, richiesto del parer mio, non tacqui che oltremodo irritato essendo l'amor proprio nazionale dalla legge Elettorale del 29 febbraio, la quale contemplato aveva il solo ignobile titolo del censo per essere elettore ed eligibile, senza menomamente tener ragione de' titoli nobilissimi dell'ingegno, della dottrina, dell'abilità e delle virtù ecc. ecc. facea uopo aprire a queste la porta delle elezioni; onde proposi e conseguii dal Monarca, quai basi di novella legge elettorale* le due seguenti formule, eligibile cioè ogni capacità, ed elettori* idi dritto tutti i cittadini potenti, giusta le leggi in vigore, ad essere ufficiali municipali.
Col conseguimento quindi di queste due larghe e novelle facoltà politiche, messe in atto nel Ministero dell'onorando Carlo Trova, ebbi non poca parte cooperativa al programma del tre aprile, che divenne il programma della nazione.
Tanto nella composizione di questo Ministero quanto in quella dell'altro, che fu commessa al Principe Strongoli, e che per varie ragioni non fu recata ad effetto, mi si profferse il ministero dèlia guerra. Ed in entrambe rinunziai per motivi che non concernono al pubblico. Bene o male inoltre che io mi facessi, non mai parteggiai eoi fautori della unicità della camera, legislatrice. Due camere sonvi nello., statuto da me giurato} due camere, senato e popolo,- trovo ab antiquo in tutte le terre libere fino a di nostri;, e; questa dualità sostenni e sostengo,