Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <388>
immagine non disponibile

3 88 augusto Beccaria
da Parigi era stata diretta a Torino una nota sui provvediménti per assicurare la riunione delle due armate, in cui SÌ suggeriva lira l'altro die ìli attésa dell'arrivo dtegt alleati le truppe sarde venissero raccolte in tre nuclei una divisione dietro a Novi, per coprire le comunicazioni con Genova e, occorrendo, fc città stessa,, dke.:i,ia Alessandria e In Ga­sale e le due rimanenti gòj .tarabtniì, la guardia nazionale e- i voloàr-tari sulla Dora Baltea, per proteggere la capitale e lo sbocco dei francfiast da Susa [(.ì.J. E questo progetto appunto si stava mandando ad effetto. Le truppe del Fanti e del Durando costituivano pel momento l'afa destra in appoggio della posizióne principe Ifril naturale, -'cibie la loro corrispondenza, anche privata, contenga uno scambiò attivo M informa­zioni e di consigli. Il 24 marzo il Fanti avvertiva eia Tortona il Du­rando che l'indomani sì sarebbe recato a Genova per confèrenziare su diverse cose, dfteui mi ha incaricato La Marmora e sulle -quali mi disse clig' vi scriverebbe oggi e per visitare i deposita dei quattro reggi­menti delle brigate Piemonte ed Aosta (a-); FI 7 aprile gli comunica i risultati delle sue esplorazioni lungo il scotio della Serivìa e sui terreno ai lati del fiume e le previsioni sfavorevoli; iene destava in lui la dislo­cazione delle loro divisioni secondo i desiderii del ministro di fronte ad una energica offensiva avversaria. Supponendo le proprie truppe stanziate a Castelnuovo, quelle del collega- in Tortona e gli austriaci con forze alquanto superiori in Voghera, egli dimostra che questi vincerebbero fa­cilmente la loro resistenza, costringendolo a ripiegare-al di là del Ta-naro, senza che il Durando potesse abbandonare il suo posto n4 .sco­starsi dalla linea fissata -p ritirata su Serravalle. A lui questa obbligata difesa passiva non va; se si vuole stare indietro , si porti tutto l'e­sercito fra il Tanaro e il Po al riparo delle fortificazioni di Alessandria e di Casale e con qualche nuovo ponte oltre quelli già esistènti Torino e Genova sarebbero coperte da una eventuale minaccia del nemico (doc. i). Sembra che il Durando non fosse troppo sollecito nel rispon­dere alla sua lettera, quindi il Fanti in data del 14 rincalza,- 'precisando i proprii calcoli sulle forze austriache allora in Italia, éstè reputava ascen­dere al più a r2.-8.oj2 uomini, e soggiungendo che il La Marmora, con cui nell'intervallo era venuto a colloquio in Torino, insisteva nel lasciare lo loro divisioni sulla Scrivia ([dèe. 2). Per raccogliere ed equipaggiare
(1) Ivi, pp. 244.-45, n< 263; efr. Campagne de Feinpereur Nàpoìéon III en Italie fp, rédlgée au dépot de la guerre d'après les documenta officiels, 3" ed., Paris, Pirmaine, 1865, p. 40.
(j2j Arch. Durando, Ins. 1859.