Rassegna storica del Risorgimento
DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno
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1926
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pagina
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391
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// generale Giovanni Durando nella campagna del 1859 391
stato chiamato a reggere una delle grandi unità operanti gli ricordava a nome di valenti tecnici i vantaggi di una inondazione del territorio di confine di fronte all'invasione (doc. 6). L'indomani infatti il ministro in seguito al decreto reale, che ordinava l'esercito in cinque divisioni attive di fanteria ed una di cavalleria con una riserva di artiglieria, gli annunciava la nomina a comandante della terza e quella del capo di stato maggiore gjjg cilpnnello Alessandro Avògadro di Casanova (1), e gli comunicava l'elenio dei repa'iti messi sotto i suoi ordini (2). Oltre le brigate Cuneo e Pinerolo e i battaglioni di bersaglieri annessi il io0- all'uno, e il 20 all'altra (3) egli disponeva di due squadroni di cavalleggeri di Alessandria, mandati di là il 22 a Pozzolo Formigaro (4), di due batterie da battaglia la 9a, giunta da Genova 1* n a Ser-gSVàlle, e la 4*, in anàvo da Solerò a Novi (5) colla 2* compagnia zappatori del genio, inviata da Alessandria (6). In tutto, ci informa uno stato numerico in data del 25, le sue truppe sommavano a 11.900 uomini, di cui 770 assenti, con 850 cavalli e 12 pezzi (doc. 7) (7).
DALLA SCRIVIA ALLA SESIA
Il Chiala narra che all'inizio della campagna il Cavour soggiunse tra serio e faceto al La Marmora: Di' da parte mia a Durando che scuota la sua fiaccona e gli garantisco che sarà fortunato , e questi, risaputo l'avvertimento, il 26 aprile scrisse al ministro della guerra, pregandolo di voler mettere a profitto subito la sua divisione e concedergli di avanzare, per battere come testa di colonna gli austriaci nei primi scontri (8); ma di tutto ciò, come vedremo, non abbiamo traccia nella corrispondenza di quei giorni a noi nota. Certo è che, appena giunto a Novi, si occupò attivamente per adempiere il mandato affidatogli.
(?) Nato a Vercelli nel 1812 e poi ufficiale nel reggimento cavalleggeri di Novara aveva già faUp'-'cpl' furando le campagne del 1848, dei 1849 e di Crimea. Era stato anche addetto all'ambasciata di Parigi ed era amicissimo del Cavour. Mori luogotenente generale e senatore nel 1886 a Firenze.
(2) Arch. Durando, ins. 1859; cfr. Sunto storico, 25 aprile.
(3) La guerra del. 1839, voi. 1, Documenti, p. 261, n. 280.
(4) Ivi, p. 264, n, 288.
(5) Ivi, pp. 261-62 e 265 n. 281 e 290. (I Ivi, p. 265, n. 290.
(7-)- ;ii Ro VICHI (pp. cit,, p. 10), riferendosi alla situazione del at>, dà 11.847 uomini, di està 844 assenti, e 650 cavalli.
(8) bicordi, p. 52; cfr. ROVIGKI, op. cìt.,: p. 17.