Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <401>
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// generale Giovanni Durando nella campagna del i8S9 4i
tizia del combattimento di Montebello, avvenuto in quello stesso giorno; lo indusse a mutare pensiero e mentre trasferiva intorno a Voghera il grosso del suo esercito, affidò all'armata sarda il compito di distrarre 1 attenzione del nemico con varia tentativi simultanei di passaggio della Sesia e del Po (i). Pertanto all'una di notte del 22 il. Durando ricevette l'ordine di operare alle 5 del mattino una dimostrazione in forze al porto di Palestro, senza spingersi alla riva opposta (2). Non v'era tempo da perdere e furono subito diramate le disposizioni per far convergere al punto designato il 13 reggimento fanteria, il 20 e il io0 battaglione bersaglieri, le batterie 6tt e 7a, i due squadroni dei cavalleggeri di Sa-luzzo, la compagnia zappatori e il parco del genio, coli1 invito agli altri reparti di tenersi pronti (3). Egli contava di mettere in azione una bat­teria e, qualora non avesse incontrato una resistenza considerevole, di simulare con una rampa e con qualche cavalletto l'intenzione di tragit­tare; contemporaneamente uno squadrone di cavalleria avrebbe ten­tato il guado all'altezza della Cascina del Lupo, a monte del passo.
Alle 5,20 la sezione di obici della 7tt (luogotenente Adami),, seoltor cala a circa 300 metri a valle del porto, apriva il fuoco contro i cac­ciatori austriaci sparsi sulla sponda sinistra del fiume e, quando ebbero ripiegato, contro i luoghi dove appariva indizio del nemico. Ma questo, che già il dì innanzi aveva ristabilito ed accresciuto la sua linea di avamposti e l'aveva munita con opere di terra (4), non tardò a dar se­gni di vita. Si udirono distintamente il fragore dell'artiglieria e le grida delle truppe, che sopraggiungevano correndo, e poco dopo forse otto pezzi quattro obici presso il Molino dell'Isola a settentrione di Palestro, due con qualche cavalletto di razzi nelle boscaglie in riva alla Sesia e due almeno dietro l'argine a mezzogiorno del villaggio (5) appog­giati dal tiro nutrito della fanteria, cominciarono a controbattere i nostri
(1) La guerra del 1859, voi. I, Narrazione, pp. 262-66.
(2) <>. Gif.., voi. I, Documenti, p. 663, n. 983. Per le vicende dell'attua­zione vedi pp. 667 e 669-73) n- 99 e 994-96, e Stmto storico, 22 maggio, ri­petuto dal ROVJGHI, op. cit., pp. 48-52.
(3) Piò tardi fu chiamato anche il 14 Fanteria, ma giunse a cose finite {La guerra del 1859, voi. I, Documenti, p. 671, n. 995).
(4) Ivi, p. 638, n. 956, e Sunto storico, 21-22 maggio.
(5) La. guerra del j8f9, voi. I, Documenti, pp. 669 e 672-73, n. 994 e 996. fi Sunto storico (1. e.) non parla che di quattro boccile da fuoco e un rapporto del sindaco di Palestro, citato anche più oltre, afferma che v'era un migliaio di uomini con tre cannoni e un mortaio e solo due di essi parteciparono al combattimento {La guerra del /Ss9i voi. I Documenti, p. 834, n. 1190),