Rassegna storica del Risorgimento
DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno
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1926
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pagina
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402
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4o2 Augusto Beccaria
con una tempesta di palle, di granate e di skrapnels. Queir inatteso' spiegamento di forze era più che altro l'effetto di un caso. Essendo stata eseguita il 21 una larga ricognizione in faccia a Vercelli dal Cial-dini, il mattino appresso il luogotenente maresciallo Zobel, comandante il settimo corpo d'armata austriaco, aveva avviato la divisione Rei-schach, eccetto la mezza brigata Ceschi ritiratasi ad Orfengo, da Robbie a Borgo Vercelli, per ricacciarlo al di qua del fiume; senonchè, mentre le truppe erano in marcia, avvertito dal rombo dell'artiglieria piemontese del tentativo di passaggio di fronte a Palestra, sospese il moviv mento e le rivolse a respingere la nuova minaccia (1). Intanto il Durando aveva collocato in combattimento a monte della strada del porto i rimanenti quattro cannoni della 7a batteria (capitano Balegno) (2'j colla protezione di una compagnia del 13 fanteria (capitano Giustiniani) e di alcune squadriglie del 20 bersaglieri distese lungo il margine boschivo; ma dopo qualche tempo, rilevando la superiorità del fuoco nemico per il vantaggio del calibro, della posizione riparata e dominante e di un eccellente comando (3), decise di sostituire alla ya batteria da 8 la 6* da 16 (cap. Casanova) di maggiore portata. La delicata operazione, compiuta sotto la sorveglianza del maggiore Genova di ReveI comandante la brigata d'artiglieria della divisione, riuscì felicemente nonostante il fitto grandinare dei proiettili. Tuttavia la preponderanza degli awersarii si delineava sempre più evidente e in pochi minuti vi erano quattro cavalli dello stato maggiore feriti, tra cui quello del generale. Inoltre lo squadrone dei cavalleggeri di Saluzzo ed il parco del genio erano in ritardo (4). Non avendo equipaggio da ponti scriveva il Di Revel l'indomani al fratello facevo correre lungo la riva i carri di batteria, per far credere al nemico che volessimo gettare un ponte militare, mentre la fanteria coronava la riva al coperto delle piante (5). Quindi verso le 7.30 il Durando, ritenendo che lo scopo della dimostrazione,
Cr) Per Krteg in Italie 1859, I, pp. 327-29.
(S) Secondo la relazione del generale (La guerra del 1859. voi. I, Documenti, p. 669, n. 994) essi entrarono in azione dopo l'arrivo dell'artiglieria nemica; secondo il Sunto storico (1. e.) prima.
(3) Sunto storico, I. e.
(4) La relazione austriaca {Ver Krieg w /latte r8s9, 1, p. 328) accenna fin dal primo momento alla carica di uno squadrone di lancieri (?) piemontesi oltre la Sesia; invece il diario del reggimento di Saluzzo non parla che di una dimostrazione di passaggio (La guerra del 1859* voi. I, Narrazione, p. 264 n. 2
(5) // i89 e l'Italia centrale, p. 16.