Rassegna storica del Risorgimento
DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno
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1926
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pagina
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404
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44 Augusto Beccaria
Per appurare te cose, furono spediti in ricognizione dietro invito del comando dell'armata due drappelli dei cavali eggeri di Sai uzzo, formati di tre soldati e un caporale, i quali perlustrarono con audacia la sponda opposta della Sesia da Palestra sino all'altezza di Vercelli, constatando che il nemico era riapparso in quei luoghi (i), ed infatti il fuoco delle sue pattuglie non mancò di dare la conferma della rinnovata occupazione (2). La quarta divisione, che sembrava troppo esposta, veniva richiamata sulla destra del fiume, tranne un presidio alla testa di ponte in costruzione innanzi a Vercelli, e tornava a fiancheggiare le truppe del Durando a settentrione di Prarolo; mentre la seconda, la quale s'era stabilita fortemente alla confluenza della Sesia e del Po, manteneva il contatto con esse a mezzogiorno di Caresana, appoggiandosi alla brigata Granatieri, di riserva ad entrambe (3). Ma ormai le operazioni languivano su tutta la linea. La difesa austriaca appariva debole malgrado alcuni movimenti di milizie verso Rivoltella e verso Langosco, che provocarono lo spostamento della brigata Granatieri da Terranova a Motta dei Conti e a Villanova e le solerti ed accurate precauzioni del Fanti (doc. 26) (4 e malgrado le solite molestie agli avamposti (5); tuttavia il Durando volle anch'egli premunirsi con lavori di terra, per battere il passaggio di Caresana (6). Il 26 il sindaco di Palestro, Pietro Cappa, informava il comandante della brigata Pine-rolo che l'occupazione nemica era salita in quei giorni da 1000 a 4000 uomini e da quattro pezzi ad otto, che il paese era fortificato verso il Torrione, verso il porto e alla Briddaj così Vinzaglio e Parnasco. Per la facilità del terreno non coltivato a friso >> soggiungeva e per il numero minore di ostacoli che si incontrano, come sono le roggie ed i punti fortificati, la strada da tenersi per attaccare Palestro sarebbe di prendere il Torrione, marciare su Vinzaglio e da quest' ultimo luogo a Pa-lestro: linea principale; l'altra sarebbe la strada del porto . Notava poi che Mortara e Novara erano pure munite, ma questa con poca truppa, che gli austriaci avevano due ponti sull'Agogna e due sul Ti-
(1) La guerra del 1859 voi. I, Documenti, pp. 725-26 e 727, n. 1073-74 e 1076, e RoviGHi, op. cit., p. 54.
(2) La guerra del rS9, vl li Documenti, p- 726, n. 1075.
(3) Ivi, pp. 727-28 e 733, n. 1077 e 1086,
(4) Ivi, p. 734, n. 1087 (cfr. in contrario Stinto storico, 25 maggio) e pp. 833-34. n. IT88.
(5) Ivi, p. 834, n. IT89.
(6) Sunto slotico, 26-27 maggio.