Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <405>
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// generale Giovanni Durando nella campagna dei 1859 405
cino, che? le provincie invase erano esauste di risorse e la mancanza di viveri e Sì foraggi e la dissenteria avevano tolto agli avversarii ogni baldanza (1). Il Durando si affrettò ad avvertire di tutto ciò il quartier generale principale e tali notizie, come vedremo, non furono senza ef­fetto sull'attuazione del piano offensivo, che si stava elaborando. Da ambo le parti intanto si vigilava fi un intero stato maggiore fu visto ripetutamente innanzi a Pezzana scrutare le posizioni e salutato con una granata, che lo fece fuggire a briglia sciolta; mentre una illusione ottica, prodotta dai rami lasciati dalla piena tra i pali della chiusa Sar-tirana nel mattino nebbioso, dava origine al falso allarme di un tentativo di passaggio, il quale fortunatamente non si propagò (2). E questi fu­rono gli ultimi avvenimenti notevoli della permanenza alla Sesia.
IL COMBATTIMENTO DI VINZAGLIO
Dopo avere a lungo esitato se girare la resistenza austriaca sulla sinistra per Vercelli o sulla destra per Voghera o attaccarla di fronte da Gazzo e da Valenza, nella notte sul 26 Napoleone era tornato al primo progetto ed aveva affidato al re il compito di occupare il 30 Palestro, per proteggere la costruzione di un ponte di barche a Prarolo, con una, poi, dietro istanza di lui, con tre divisioni, appoggiate dal 30 reggimento zuavi, e il 31 di assalire Robbio con quattro divisioni e con l'aiuto dell'intero corpo del Canrobert, per coprire la marcia del rima­nente dell'armata verso Novara; contemporaneamente la quinta divisione piemontese avrebbe fatto dimostrazione di passaggio alla confluenza della Sèsia e del Po (3). Quindi nel pomeriggio del 28 il comando dell'eser­cito sardo emanò pel dì seguente l'ordine a quest'ultima di stendersi da Valenza a Gazzo su una fronte di oltre 20 chilometri e alle prime tre divisioni di concentrarsi a Vercelli il Durando doveva tutelare il fianco della colonna in movimento, costeggiando il fiume sino ai Cap­puccini Vecchi,, e poi disporsi in retroguardia coll'awiso che agis­sero con segretezza e col minor rumore possibile e che all'alba del 30 fossero pronte a rimettersi in cammino e coli'obbligo agli ufficiali di portar seco due giornate di viveri (4), A difesa della sponda della Sesia
(1) La guerra del 2839, voi. I, Documentì, pp. 834-35, n, 1190, e Sunto
storico, 26 maggio.
(a) La guerra del 1839, voi. , Documenti pp, 847-49 * -12*0.12.
(3) Op. cit., voi. li Narrazione, pp. 300-01, n. 2.
(4) Op. cit., voi, I, Documenti, pp. 852-54, n. 121.7,