Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <407>
immagine non disponibile

Il generale Giovanni Durando nella campagna del ISJ9 47
ad occidente; la valle verso Parnasco, coltivata a risaie ed in quella sta­gione inondata dalle acque. Ai piedi dell'erta scorre uri canale largo e igRofondo tanto da essere inguadabile, denominato Cavo del Lago, e lo varca un solo ponte corrispondente all' unica via, che da Parnasco, scen­dendo con una linea spezzata a sud-est, dopo poco più di un chilo­metro supera il pendio ed entra in Vinzaglio, per prolungarsi poi al di là del paese sinistra verso Confienza e a destra verso Palestro con un percorso di tre chilometri circa da entrambi i Iati. Ivi il pianoro de­clina lentamente a oriente ed a settentrione coperto di alte biade e di spessi filari di gelsi ed intersecato da altri canali, tra cui il Cavo del Sasso, a meno di un chilometro da Vinzaglio, e il Cavetto della Bor-ghesa, davanti a Confienza (i).
La divisione partì da Vercelli verso le 9.30 antimeridiane (2), passò la Sesia sul ponte di cavalietti costruito dai francesi a valle di quello in muratura demolito dagli austriaci e per la strada vicinale di Cascina Ranza, Molino rotto, Mostiola, Portone, Scavarda e Vignette giunse alle 12 a Parnasco, che trovò liberò. La brigata di cavalleria di linea (colonnello Savoiroux), formata dai reggimenti Genova e Piemonte reale, che sostituivano per l'occasione i due squadroni dei cavalleggeri di Sa-luzzo aggregati alla divisione Di Castelborgo (3), seguiva a distanza. Le difficoltà del cammino, reso più faticoso e più lento dalla pioggia dirotta, avevano notevolmente allungato la colonna; quindi il Durando fece arrestare la testa delle truppe, per riunirle e riordinarle dentro e dietro il villaggio al coperto della vista del castello e del campanile di Vinzaglio. L'arrivo della divisione a Parnasco non diede occasione ad alcun movimento da parte del nemico; solo le comunicazioni interrotte da parecchi giorni lasciavano arguire che l'occupazione persistesse. Prima della salita di Vinzaglio, a 200 metri a destra della strada, sorgeva un edificio detto la Pista (Pesta riso), attraversato da una gora, che taglia
(t) Vedi C. KAGcrò, Palestra', appunti di topografia e di storia, nel nu­mero unico pubblicato col titolo Palestro: inaugurandosi l'ossario pei caduti del 30-31 maggio 1859 . Vercelli, Gallardi e Ugo, 1893, pp. 2-4.
(2) Così afferma il Durando nel suo primo rapporto (La guerra del t8sgt voi. I, Documenti, p. 874, n. 1252); male relazioni dei comandanti della 5* bat­teria e della compagnia zappatori del genfo (M, pp. 892 e 893, n. 1267 e 126S), il Sunto storico (I. e.) ed il Remora (op. cit., p. 63) dicono alle 9> brigata Pinerolo invece si mosse alle 11 ed arrivò a Parnasco alle 13 (La guerra del /j9i voi. I, Documenti, p. 887, n. ia6o).
(3) Cfr. ivi, pp. 853 e 866, ri. 1217 e 1239.