Rassegna storica del Risorgimento
DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno
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1926
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pagina
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409
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Il generale Giovanni Durando nella campagna del IS9 49
continuare la marcia, provvedere alla sicurezza della propria sinistra fino '-all'arrivo del Di Castelborgo e il suo ritardo lasciò che l'azione, invece di cominciare da quel lato, si svolgesse a un tratto dall'estremità opposta. Infatti, essendosi l'avanguardia del Cialdini impegnata a fondo fin dalle prime avvisaglie, questi si vide costretto a portare innanzi tutte le sue truppe per sostenerla e ne informò il re, il quale peìmezzo del capitano di stato maggiore De Fornari mandò al Durando l'avviso di attaccare Vinzaglio senza indugio e senza aiuto altrui. Erano, soggiunge il generale, circa le 15 ed egli diede subito le disposizioni per l'avanzata (1). Come abbiamo accennato, non v'era tra le risaie allagate altro accesso diretto al paese se non la strada, che il fuoco dei difensori aveva agio di battere d'infilata per buon tratto della sua lunghezza. Il terreno e la distanza limitavano assai l'efficacia dell'artiglieria nel preparare l'assalto; ma nel caso di un insuccesso avrebbe giovato a proteggere la ritirata. Quindi la 6a batteria da 16 (capitano Casanova) e la i* sezione della 5tt da 8 (luogotenente Gonella) si collocarono al ponte sul Cavo Crocetto in riserva; mentre la 2a sezione (furiere Malvasi), per evitare ogni sorpresa contro* la sinistra della colonna operante, si recava con una compagnia dell'8" fanteria sulla via di Cascina nuova e la 3a, cioè gli obici, (sottotenente Craveja) muovevano verso la barricata.
Tuttavia l'impeto con cui le truppe si slanciarono all'attacco rese vana la loro partecipazione. Il io" battaglione bersaglieri, che apriva la marcia formato per plotoni a baionetta innastata, a 150 metri dallo sbarramento stese la compagnia in testa (2) lungo l'argine del Cavo del Lago, per rispondere al fuoco che partiva dal caseggiato, e poco più di un quarto d'ora dopo, al segnale della carica, preceduto dal maggiore Vivaldi e dal capitano De Vecchi, i quali avevano abbandonati i loro cavalli, dal capitano Garrone e dal sottotenente Galli, che si
(1) La guerra del 1859, voi. Ir .Documenti* p. 877, n. 1253, Sunto storico, I. e, e ROVIGHX, op. cit., p. 66. Invece altrove il Durando stesso (vedi il mio lavoro neV Archivio storico italiana, s. V, lo XLIX (1912), p. 310) e il comandante del io0 battaglione bersaglieri {La guerra del 1859, voi. I, Documenti, p. 884, ti. 1257) attestano che l'azione decisiva principiò alle 13 e il comandante del 70 reggimento fanteria alle 14 (ivi, p. 880, n. 1255). Questa e le altre discordanze fra gli elementi cronologici forniti dalle relazioni dei capi idei, varii reparti e quelli fissati dal Durando nel suo secondo rapporto ci lasciano in dubbio se il generale abbia ivi posticipato intenzionalmente I inizio dell' a-zlone o i rimanenti dati siano in genere erronei.
(2) La 38* nel rapporto del Durando (ivi, p. 874, n. 1252); in quello del comandante del battaglione invece la 39 (p. 884, n. 1257),