Rassegna storica del Risorgimento
DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
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1926
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pagina
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426
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426 Augusto Beccarla
derie adatte, sia per non agglomerare maggior gente in Novi, sia finalmente perchè, non dipendendo da Mollard, sarebbe più a suo piacere. Conservatemi la vostra amicizia; datemi nuove di Giacomo, se ne avete; riveritemi la signora; un bacio ai bimbi e i miei saluti cordiali a Casanova.
Vostro affano M. FANTI
3. 12 ministro della guerra al comandante della divisione militare di Genova (1).
Torino;, 18 aprile.
Al comandante generale la divisione militare di Genova.
Domattina tenga consegnata tutta la truppa e si prepari a partire
colla brigata Cuneo e bersaglieri colla ferrovia per quella località che
che le sarà indicata.
Il ministro
ALFONSO LA MARMORA
4. Il generale Alfonso La Mormora al generale Giovanni Durando. Ministero della guerra Torino, 20 aprile.
Caro amico,
L'altro ieri credevamo l'attacco imminente dalle notizie di Londra, di Berlino e più d'ogni [altro] dalle informazioni di Lombardia, ove si erano requisiti una gran quantità di carri e cavalli. L'estratto del Monitore di ieri ha fatto palese la condotta della Francia (2). Molti fu-ron i delusi; ma io noi fui, perchè non ebbi mai fede nell'uomo del 2 dicembre. Manca ancora l'adesione dell'Austria, ma da tutti si ritiene che arriverà. Ma come si stabilì il disarmo? E come faremo coi nostri volontari!?
Il capitano di vascello dei 60.000 uomini in 24 ore e 120 cannoniere dai canali come se fossimo in China (3) mi sembra
(1) Telegramma presentato alla stazione di Torino alle ore 21.35 e ricevuto a quella di Genova alle 21.59.
(2) Cfr. la Gazzetta piemontese del 19 aprile. L'articolo venne poi riportato nel numero del zi.
(3) Per tale allusione vedi l'altro mio lavoro in questa Rassegna, a. XII (1925) PP 401-02.