Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <428>
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428 Augusto Beccaria
lasciando con sapienza e sollecitudine correre le acque irrigatorie a confondere tutto il terreno, che gli austrìaci dovrebbero percorrere. Io sono pregato da valenti ingegneri idrografici e pratici d'ogni canalizzazione a ricordarle tali e si gravi risorse per noi. È certamente un portar vasi a Samo, dando pareri a lei in proposito; ma uno sgravio di co­scienza esige questo da chi non può altrimenti giovare e d'altronde si vide sempre questo gran mezzo trascurato. L'esempio sarebbe di tutta importanza anche per la Lombardia in una ritirata delle truppe austria­che ed è di tutto diritto e di alta significazione in una guerra nazio­nale. L'acqua si può dare e togliere a piacere ed il nemico, che s'è accorto, ha intimidito i fittabili, perchè non mettano i risi sott'acqua. Ciò ch'ei non vuole noi dobbiamo volere.
Mi perdoni, illustre generale, l'ardimento- Conti sempre sulla mia devozione ed affezione e mi abbia
tutto suo AGOSTINO BERTAOT