Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <430>
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43 Augusto Beccaria
8. // generale Alfonso La Mormora al generale Giovanni Durando.
Torino, li :-?;6: aprile '59. Caro amico,
L'imperatore dei francesi mandò questa notte dispaccio al re, as­sicurandolo che in due giorni due divisioni francesi sarebbero a Genova col maresciallo Baraguay d'Hilliers, e chiese che tutte le truppe nella vai di Scrivia fossero sotto il comando di quel maresciallo. S. M. il re ringraziò ed aderì, perciò ti prevengo che, essendo in quella valle il maresciallo Baraguay d'Hilliers, tu rimarrai sotto i suoi ordini. Proteg­gere quella valle e massime la ferrovia è della massima importanza.
Tuo afif.mo ALFONSO LA MARMORA
9. // generale Alfonso La Marmora al generale Giovanni Durando.
Ministèro de la guerre
Torino, 27 aprile '59.
Caro amico,
Ricevo tua lettera. In questi momenti così solenni non dubitavo del tuo patriottismo. Tutti dobbiamo far sacriti zi i d'amor proprio. Credi tu molto lusinghiera la mia ? Se le cose van male, tutti mi daranno ad­dosso; se andranno bene, il re e il suo capo di stato maggiore ne avranno l'onore. Preterirei mille volte il comando d'una divisione anche sotto gli ordini di Baraguay d'Hilliers. Eppure bisogna che mi adatti ad una vita veramente da cane, che meno massime da tre mesi. L'impresa è grande, gigantesca; ci convien a tutti far saerifizii.
Quanto alla cavalleria avevi perfettamente ragione. Sonnaz non po­teva privarti dei due squadroni, che a te appartengono.
Il maggiore d'artiglieria è mediocre, ma i capitani sono buoni ed è l'essenziale. Stanimi amico.
ALFONSO LA MARMORA
Finora nessuna notizia che gli austriaci passino la frontiera. In­tanto i francesi sono a usa e Genova,