Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <443>
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Destra e*Sinistra
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torte a mezzo di persecuzione politica, contro galantuomini non orto­dossi. Lo Stato interveniva tirannicamente nelle prime contese fra capi­tale e lavoro a favore degli oppressori; facendo pressione sugli sciope­ranti colle truppe e eolia polizia, sciogliendo le associazioni contadine di resistenza quasi fosse delittuoso non voler lavorare a mercede di fame, ostacolando con mille impedimenti legali l'emigrazione che diminuiva il profitto dei proprietari terrieri. I Comuni del Regno, in contrasto con quella radicata tradizione di' indipendenza amministratila t?he perfino in alcuni Stati dell'antico regime era stata rispettata, erano sottoposti me­diante la nomina regia del Sindaco alle pressioni lecite ed illecite del Go­verno e le amministrazioni venivano sciolte quando Contrarie politicamente al Governo Ora, anche queste limitazioni alla libertà indebolivano invece di rafforzare II regime, il quale era piuttosto giacobino che veramente de­mocratico. Non negheremo che la Destra agisse in buona fede, cercando di attuare quello che le pareva sineeramente il meglio ièr il popolo. Ma anche qui la Destra dimostrava dì essere corta in fatto di intelli­genza politica. Non capiva, come del resto più tardi riconosceva qualche conservatore illuminato, ad es. il - Ìgg3L'e più saldo è quel governo che ha più larga base. Non capiva che la libertà non si può misurare a dosi come una medicina pericolosa, ma.deve esser largita intera per non essere viziata nella sua essenza che la libertà è la libertà pei- il bene e per il male, come dice lo Zanardeili, o la libertà ornare, co­me dice Guglielmo Ferrerò. S:e;- :si- .comincia a far distinzione ira libertà lecita ed. illecita, buona e cattiva, utile e dannosa, fra libertà bene in­tesa e licenza; allora si ritorna alla posizione morale della Chiesa, che permetteva la libertà di pensare secondo l'ortodossia ma non quella di professare l'eresia e si incaricava di correggere i ragionamenti errati còlle fiamme dei roghi* La libertà pIÉ portare come ogni costitu­zione umana dei mali,, ma proprio in se stessa trova il rimedio a questi mali: poiché nell'infinità varietà delle idee umane ogni esagera­zione trova il suo correttivo naturale nell'esagerazione opposta; ogni idea sbagliata o perversa il su:! eontravveleno nella libera discussione, che ne dimostra a tutti la perversità o l'errore
Dal punto di vista nazionale l'Italia poteva dirsi fatta, se non com­piuta: le terre irredente non presentavano ancora un problema imme­diato, sia per la stanchezza che dopo il grande sforzo compiuto attutiva i sentimenti di popolo, sia perchè le delusioni del congresso di Berlino non avevano ancora ingannato l'attesa di una non lontana soluzione. Certo la Nazione neonata andava difesa, sopralutto contro quei due or­ganismi politici che mal la sopportavano: il Papato e la Francia. Ma la.