Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <445>
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Destra e Sinistra
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L'Italia si trovava per la civiltà meccanica almeno: 20 antfi: indietro sulla Germania, 30 sulla Fjatncia, p sull* Inghilterra.
Il problema più grave dà risòlvere, la piaga più pericolosa da sa­nare, era pel momento il deficit; il quale andava senza dubbio guarito perche la Nazione novella non poteva mancare a questa prima grande prova, col disastro di un fallimento che avrebbe colpito proprio suoi figli più meritevoli di gratitudine per la fede dimostrata. Ma il proble­ma non era poi di un' urgenza inirèfeapilbilfe,, e andava considerato nou ['È*1 SÉ isolo, ma come dipendente da tutti gli altri,,; sopratutto da quello socia le, il quale imponeva di non peggiorare almeno le condizioni eco­nomiche della massa dal tempo dell'antico regime. Il dazio sul graftcty il dazio consumQijp la imposta; detta con ironia ìlèsciamente crudèle di ricchezza mobile che prelevava il 13,20 /0 sopra un reddito di 400 Ifeé come su uno di 40,000, il macinato che l'Einaudi definisce 'tassa immo­rale e illusoria, ed altre gravezze di questo genere, che colpendo i ge­neri di prima necessità ricadono sopratutto sulla povera gente, non erano eerto il mezzo migliore pei raWrr almeno ora al Risorgimento e all'I­talia quella massa che i nostri precursori del Socialismo avevano pen­sato di guadagnare alla Nazione coi beneficii materiali. H mimmo tene si potesse richiedere era di non portare coli'unità ecesila libertà ulte­riori aggravamenti. Era meglio rimandare il pareggio?,, come riconosceva un illuminato conservatore quale il Marseili. E, se questo non si voleva fare;: si dovevano prendere i denari dov'erano;. SÌ dovevano, far pagare i. (ricchi non i poveri; si- doveva rimetter magari le? mani risolutamente stii beni della Chiesa che, già destinati a beneficio dei poveri, sarebbero tornati alla loro primitiva funzione. Una soluzione di questo genere avrebbe avuto l'effetto immediato di rafforzare l'edificio politico dell'u­nità, continuando il Risorgimento.
E si doveva poi affrontare quello che formava come il tratto dJu-nione fra il periodo morente e il periodo neonato, cioè il problema meridionale.
Esso era già stato posto nei primi anni dell'epoca nuova. Nel 1872 l'articolo sulla Scuola e la questione sociale pi Malia, pubblicato nella Nuova Antologia e nel 1875 le Lettere Meridionali all' Opinione di P. Villari, che, riprendendo l'argomento già affrontato subito dopo la con­quista unitaria del Napoletano, :celwt jjfiH' inferiorità economica a cìale la causa prima delle deficenze del Mezzogiorno; i persistenti di­sordini siciliani nella pubblica sicurezza, che avevano suscitato l'inchiesta parlamentare, la cui i?WaM* (1875-1876) troppo ottimista favoriva la noncuranza aspettando tutto dal corso naturale delle cose e dalla me-