Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <447>
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Destra e Sinistra
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la Toscana per merito della sua mezzeria, vìvevamo, in condizioni eco­nomiche atroci. Cito da eonservatoriì JgxQg, / cóntadmì itti Sicilia, Firenze, Barbera, 1877; pag, aggg
L'ilota dei contadini italiani, il paisano della pianu.bassa idei >;- mangia quasi esclusivamente granoturco e soffre di fame fisiologica anche quando abbia il corpo pieno.
(VILLAKI, lettere 'Meridionali, Torino, Bocca, 18S5 pag. 85);
La signora J. Whfeftìanfo nel 1.S72, visitando i paesi inondati dal Po, vide alcune donne che ricusavano di Lfarsli salvare, dicendog Meglio annegare tutti insieme che morire ad uno ad uno di fame, di stenti, di tifa,,
La pellagra, malattia specifica della miseria, decimava in Lombar­dia i contadini, in una delle regioni meglio coltivate d'Italia. Fanciulli, venduti per miseria dalle IOJÌQ famìglie, vivevano; la quotidiana tortura del caruso nelle solfare siciliane; o giravano il mondo eoli'organino, colla cassetta del lustrascarpe, mendicando' 'come veri- e propri schiavi Mane/li sotto la sferza di feroci .-.aguzzini. Era naturalmente inevitatabile per logico* svolgimento di fatti che questa massa enorme di sofferenti, dopo avere còlla proclamazione dell 'eguaglianz.ì politica acquistato il primo barlume di leoscienzgjjj gH movesse é jctesse prima e poi per la conquista dell'uguaglianza sociale} anche se il processo; non fosse stato accelerato dagli esempi stranieri, volgarizzati fra noi dal precur­sori e agitatori dell'idea sociale. Né si poteva credere e nemmeno augurare che lJ Italia sarebbe rimasta .arretrata nelie forme primitive di economia produttiva era naturale che essa si -sviluppasse nel senso del capitalismo industriale moderno, che; avrebbe portato* la fabbrica meccanica e con essa la concentrazione. ;dei lavoratori nelle città e il socialismo operaio. Tale problema del resto già nella fase finale della rivoluzione democratica, era stato vp.os.to e trattato anche da noi e i nostri Socialisti teorici (Mazzini, G, Feriali, Montanelli, jsacanel *ave~ vano anzi .cercato nel Socialismo la forza per attirare la massa assente nella rivoluzione nazionale, che avrebbe così potuto fare a meno dell'aiuto monarchico e straniero (1). Era un mezzora;; ctfi?i capi del movimento li­berate e nazionale non seppero ricorrere per quella miopia politica che non permette a tutti di essere precursori; ma enei anche se non avesse avuto completamente gli effetti vaticinati dai socialisti, avrebbe pur tut-ijàivja facilitato assai il compito loro.. Adesso; però non etera bisogno nemmeno di un'intelligenza politica unica al mondo, per capire l'im­portanza del problema, che era posto all'ordine del giorno presso tutti
(1) A. FERRAJU, / pxemrspH. del movimento soeiaitsfàSl Étitia (Ntfòyà '* vista Storica di Milano, gennaio 1926).