Rassegna storica del Risorgimento
DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno
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1926
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pagina
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449
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Destra e Sinistra
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a Roma dal Partito d'azione e dalle pressioni individuali del Sella, e aveva combinato quella legge delle guarentigie die deformava il pensiero di Cavour, sguarnendo troppo lo Sato di fronte ad un Papato nemico. Quintino Sella, mente versatile di scienziato e tempsa migliore di politico, che aveva ben meritato della patria assumendo la responsa-bliità decisiva nell*impedire l'aiuto alla Francia e nello spingere il Qr verno a Roma, aé il chiodo della restaurazione finanziaria; per cui afiva perfino indotto il Re è i Ministri a rinunciare parte dello stipendia,- e pjgp igea; copriva d'impopolarità coll'odiosa tassa sul macinato. Et l'aveva proposta fin dal 1865 col Gabinetto Lamarrnò'gaàj l'idea allora respinta, era Stata ripresa dal Ferrara e poi da! Digny, il quale ultimo era riuscito a farla approvare. Ora il Sella, preoccupato dalla paura del fallimento eh ripugnava come un delitto alla natura e tradizione di chi apparteneva a una famiglia di onesti commercianti, incapace di capire la questone sociale (ei credeva di poterla risolvere colle casse postali di risparmio e ammetteva con difficoltà il diritto di sciopero) era colui elig girala: più. severamente il torchio di quella tassa gravante sopratutto sui poveri coli'unificato sistema di riscossione di imposte.
Anche dopo l'entrata in Roma il Gabinetto continuò nella sua politica, che era quella liberale moderata o liberale giacobina della Destra, erede di Cavour come i generali di Alessandro (è la frase di Gius. Ferrari) erano stati gli eredi del grande conquistatore. Poco deciso di fronte al Papa, che non era stato placato nemmeno colle larghezze della legge sulle Guarentigie, combatteva anche adesso ad armi cortesi, misurando i colpi come Ruggero contro Rinaldo fratello della sua amata; mentre il nemico s'appigliava a tutte le armi; cercando di eccitare gli Stati stranieri contro V usurpatore, di subornare i soldati e le mogli per mezzo dei preti. Sopprimeva in Roma le corporazioni religiose, ma ne esentava le case generalizie; aboliva la facoltà teologica all'Università ma non il Direttore spirituale delle scuole secondarie, lasciando dimettere il Correnti che aveva fatto la proposta; chiudeva una scuola evangelica aperta in Roma, sacrificando un'opera di civiltà e di coltura agli alti lai del Vaticano. Diffidente della libertà, non solo non allargava il suffragio,, ma infieriva contro il diritto di riunione, ricorreva al domicilio coatto;, -.si brigava con un semplice ordine del giorno di condoglianza, votato in fretta e in furia, della morte di Mazzini. Qualche cosa faceva per l'esercito, rinnovato su basi più moderne dall'intelligenza e dalla tenacia del Ricotti, ma l'amministrazione rimaneva impacciata per La mancanza di ordini adeguati. Il deficit andava