Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <450>
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Aldo Ferrari
lentamente guarendo, ma col mezzo sanguinoso del macinato aggravato da un intempestivo dazio sul grano; che avevano come logica conse­guenza tumulti contro il caroviveri, il malandrinaggio in Sicilia, e il diffondersi rapido àX Internazionale nella massa sofferente. È naturale che con simili idee ristrette non ci fosse da aspettarsi nulla per rime­dio alla questione sociale: anzi nei discorsi ufficiali non ci fu nemmeno il riconoscimento del problema, non dico proposte di soluzione.
Il 26 giugno 1873 il Gabinetto cadeva per la rigidezza di Sella, che, non volendo acconciarsi a vivere come Ministro tollerato, esigeva l'immediata trattazione dei provvedimenti finanziari da lui proposti (tasse sui tessuti, aumenti del bollo), i quali gli alienarono l'animo del gruppo Minghetti e del gruppo toscano, venuti ad accordi colla sinistra capeggiata dal Depretis. Purtroppo questo cambiamento di Gabinetto, come il prece­dente di cui aveva beneficiato Lanza, come il successivo che avrebbe por­tato al potere la Sinistra, avveniva in modo che rivelava la deficienza poli­tica d'Italia, dove la novità del regime parlamentare non aveva ancor po­tuto stabilire partiti omogenei ma solo gruppi personali. Lanza cadeva per la coalizione di una frazione del suo partito (Destra) colla Sinistra avversaria. Poiché nelle linee fondamentali della politica finanziaria i Destri erano d'accordo, le divergenze di gruppo avrebbero dovuto es­sere eliminate da una assemblea interna di Partito. Senonchè il Partito, ripetiamo, non esisteva nemmeno come corpo bene o male organizzato solo dopo la sua cacciata dal potere si organizzò eleggendo a capo il Sella. Questa deficenza permetteva al Re di volgersi indifferentemente a Destra o a Sinistra, mentre in un retto regime di Partiti il vóto con­tro la politica finanziaria della Destra avrebbe logicamente dov'ito por­tare la Sinistra al potere tale era del restò- l'opinione del severo Sella. Vittorio Emanuele invitò il Minghetti ad assumere il governi rimandando ad altra occasione il possibile esperimento di un. Governo di Sinistra.
MINGHETTI E LA CADUTA DELLA DESTRA (1873-1876)
Personalmente simpatico alla generalità come sono o come erano i figli dèlia grassa Bologna, dotato di tendenze artistiche rivelate in scritti di critica d'arte e di tendenze alla riflessione teorica sulla politica che tro­varono sfogo prima e dopo il suo esperimento di politica pratica, ora­tore molto celebrato ai suoi tempi per la chiarezza la garbatezza e la signorilità della esposizione sebbene privo di quella vivezza pittorica e di quegli slanci poetici che sono doti degli pratori veramente grandi,