Rassegna storica del Risorgimento
DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno
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1926
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pagina
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451
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Destra e Sinistra
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M. Minghetti non è che ma uomo di Stato di secondo ordine, non sem-pre con sé consentaneo e jgfgàpace dì Jróyre nel tratto il punto di equilibrio fra l'esagerazione della mollèzza è l'esagerazione della severità. Agli esordi della vita pubblica aveva manifestato un liberale antistatismo è conimendevoli preoccupazioni sociali nella Economia polìtica, Firenze, Le Mounier, 1,859); dove, tenendo una via media fra la scuola liberale e la socialista, dimostrava '.che la eàvfÉà, tende al ristringimento delle funzioni dello Stato per lasciare una sempre maggiore libertà e dignità all'individuo. Nel 1864 come Primo Ministro aveva concluso quella Convenzionidi' settembre,, ee, nonostante le posteriori giustificazioni affidate al libro omonimo, non rappresentava affatto un passo progressivo sulla strada del nostro Risorgimento; poiché, se faceva ritirare le rruppjè. francesi da Roma dove il Papato temporale èra lasciato così a discrezione del popolo, trasportava però la capitale a Firenze con un atto che parve una rinunzia 'Roma, da lui stesso proposto a Napo- leone. III, Posteriormente aveva rappresentato una parte più indovinata consigliando, prima di Sella, la neutralità nel conflitto fianco-prussiano e successivamente l'entrata in Roraais
Arrivato ora per la seconda volta al governo, egli continuò dal più al meno la politica interna del gabinetto precedente, senza allargare l'angusto programma della Destra. Tutt'altro che risoluto di fronte alla Chiesa perpetuamente avversa, lasciò che Vescovi ostili di nuova nomina vaticana prendessero possesso della loro diocesi. Diffidente della libertà, si lasero portare ai provvedimenti eccezionali di Pi S. per la Sicilia, mentre le cause piuttosto sociali che politiche di quei disordini potevano guarirsi col l'applicazione regolare è severa della legge comune; imperversò colla polizia contro le adunanze pacifiche; forzò in maniera scaife dalosa le elezioni generali del 1874, facendo votare perfino le guardie di P. S., tanto che si raggiunse alla Camera il numero mai toccato di 81 contestazioni; sciolse le associazioni politiche non ortodosse; arrestò" arbitrariamente senza mandato dell'autorità giudiziarta a Villa RuM i repubblicani (fra cui Saffi e Fortis), ivi convenuti pacificamente per confermare il distacco dagli Internazionalisti già deciso nel 1872 al Congresso di Ravenna e fissare la tattica elettorale : detenuti per varie settimane, gli arrestati furono poi mandati assolti dalla Corte d'Appello di Bologna. Continuò la Destra anche per la politica sociale assolutamente negletta, nonostante il suo primo libro; e per la politica finanziaria diretta a sanare coi soliti mezzi draconiani il. deficit. E su questo argor mèntò egli potè annunciare, proprio al momento di cadere, pur senza nessun suo merito particolare ma raccogliendo i frutti della politica fatta