Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <455>
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Aldo terrari
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bene fosse piuttosto accomodante che rigido, piuttosto transigente' che energico, die per anlóf del potere facesse getto del suo programma. Era il famoso programma di Stradella comprendente quelli che allora erano i caposaldi del non troppo spinto partito democratico italiano (abolizione del macinato e del corso forzoso, perequazione fondiaria, al­largamento del suffragio, decentramento amministrativo, esercizio privato delle ferrovie,, condotta energica contro la Chiesa) i quali tutti poi, salvo il decentramento, furono realizzati pian piano, colla podagra. Il programma, che rimaneva invero inadeguato alla realtà, perchè non am­metteva nemmeno che potesse esistere un problema sociale, rappresentava tuttavia un progresso notevole sulla Destra, perchè tendeva a portare a fine il Risorgimento.
Ma dapprima ben poco si attuò anche di questo non rivoluzionario programma, sebbene le elezioni manipolate dal Nicotera con sistemi non tanto differenti; -da quelli poco prima biasimati in Minghetti, confer­mando nel Paese la sconfitta che la Destra aveva riportato alla Camera, dessero al Governo una maggioranza pletorica, ahimè troppo individua­listica e frantumata all'eccesso. Le uniche riforme che Depretis potè com­piere forono queste quattro?: verso la Chiesa una condotta più energica per cui si abolì nel giuramento pubblico la formula religiosa, furon proi­bite le processioni senza permesso, venne sancita l'incompatibilità dei mi­nistri religiosi alle cariche pubbliche, si cautelò contro gli abusi la con­cessione dell'exeguatur (ma era questione più di forma che di sostanza, perchè non si disturbò il ricostituirsi in forma larvata di quelle Corpo­razioni ecclesiastiche che pure erano state sciolte in forza di legge). L'obbligatorietà dell'istruzione pubblica che portava un notevole onere allo Stato, ma allargava la cultura e la democrazia nelle masse spa­ventosamente analfabetiche d'Italia. La promozione a scelta non più per anzianità nell'Esercito,, che per opera del Mezzacapo venne epurato dai battuti del 1866; -stinisei un timidissimo tentativo sociale, per cui si elevava il minimum imponibile della ricchezza mobile.
Anzi in certi punti lo stesso programma di Sinistra veniva offeso da coloro che l'avevano predicato. Il Nicotera, temperamento vulca­nico alla meridionale, autoritario e accentratore, arrivava a proibire i comizi pel macinalo, che semplicemente domandavano una riforma pro­messa dal Governo; scioglieva i consigli comunali degli oppositori; scio­glieva le associazioni repubblicane e internazionaliste; manteneva il do­micilio coatto e il carcere provvisòrio come qualunque Ministro di De­stra; violava il segreto telegrafico a favore dei giornali suoi amici. Que­st'ultimo fatto portava alla sua caduta e a un rimpasto ministeriale*