Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <456>
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Destra e Sinistra
Depretis sostituiva il Nicotera con Crispi e cedeva al Mancini il portafoglio delle Finanze. La nuova combinazione sì dimostrava anche più stèrile della prima; ma l'attenzione pubblica fu distratta da due av­venimenti importanti : la morte di Vittorio Emanuele e quella di Pio IX. Alla salma .del Re Galantuomo, rozzo nel tratto ma geniale nella poli­tica, liberale e unitario sincero, abile alla audacia e alla prudenza, che aveva conquistato 1' Italia facendo onore alla1 sua promessa di re costi-zionale, s'inchinavano cavallerescamente i repubbli cani, ricordandone per bocca di M. R. Imbriani tutti meri! patriottici; ma non i eafiiotófc transigenti, che parlavano sconvenientemente di punizione divina. Gli succedeva il figlio Umberto, al contrario del padre freddo e corretto ma limitato di intelligenza, con tendenze militari e germanofile. Per il momento egli si manifestava e dichiarava liberale, riaffermando nel suo proclama l'intangibilità delle istituzioni costituzionali; si professava salda­mente italiano seppellendo il Padre al Pantheon e accettando dal Cri­spi la correzione significativa di Umberto primo che ignorava la serie dei sovrani sabaudi; si dedicava con molto interesse e con cura minu­ziosa agli affari di Stato, dove si andava facendo sentire anche l'influsso personale della Regina. A Pio IX, diventato negli ultimi anni ostinato intrattabile e violento fino alla volgarità contro gli usurpatole di Roma, succedeva Leone XIII, freddo pedante sofista ma immutaci dapprincipio nel programma delle rivendicazioni teocratiche, che non si degnò di dare al Governo italiano l'annuncio della sua elezione; e vagheggiava già la speranza di risottomettere lo Stato Laico, cui fra breve avrebbe offerto l'al­leanza contro il Socialismo che prima da Vescovo aveva quasi giustificato!
Il Ministero però si dimostrava sempre più debole. Crispi veniva accusato di scorrettezza, nella vita privata per convivere con una se­conda moglie mentre viveva ancora la prima sposata solo religiosamente nella vita pubblica per aver fatto transigere a scapito dello Stato la causa dei suoi clienti Picard e Vidal; tacciato di debolezza per aver te­nuto chiuso il Parlamento durante il Conclave, sebbene avesse minac-i cardinali di eMuider loiro le Pontiere se andavano a tenere il Conclave fuori di Roma, a Malta, come voleve il partito intransigente capeg­giato dall'inglese Manning. Corti, Ministro degli Esteri, era tornato da Berlino collemani vuote, senza nemmeno la consolazione di aver fatto almeno qualche nobile afférmazione ideale. Così Depretis vide 'Go.nifro-un suo progetto di convenzioni ferroviarie coalizzarsi in ibrido connubio la Destra con una parte della sua Sinistra e cadde (26 marzo 1878), lasciando il timone del Governo al Cairoli.
(continuai ALDO FERRARI.