Rassegna storica del Risorgimento

"ANTOLOGIA"; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO
anno <1926>   pagina <459>
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è possibile che venissero distrutti per salvar la propria dignità , sia perchè sarebbero insieme scomparsi quelli concernenti il reclamo del i febbraio, sia perchè il governo toscano era persuaso d'aver adottato una misura necessaria, doverosa* ' cedendo all'esortazione o all'invito d' un ministro straniero, sarebbe rimasto nella persuasione Riaver ade­rito a un desiderio o a un ordine giusto e saggio. Vero è che una prova documentaria si credè trovarla nel parere emesso dal Consiglio di. Stato sull' istanza del Vieusseux per essere indennizzato dei fasci­coli già stampati del gennaio e febbraio 1833. Osservano i ministri granducali che, se il Vieusseux ricorresse ai Tribunali, impegnerebbe il governo in una discussione giudiciaria, ove sarebbe indispensabile di contestare i motivi che hanno determinato alla soppressione déW'Anto-logia e formarne il soggetto principale della difesa , Quali, si è doman­dato, questi motivi se non l'imposizione dell'Austria? Orbene nello stesso documento si legge: Ignorando l'informante [l'Avvocato Regio] i mo­tivi che determinarono alla soppressione dell'Antologia, ha trattata la questione come tesi generale, e vi ha applicato le massime corrispon­denti. Ben diversa forse sarebbe stata la sua opinione se avesse cono­sciute le cause dell'ordinata soppressione :e che queste muovevano dal fatto dell' istesso Vieusseux e dall'abuso gravissimo dell'accordatagli licenza di pubblicar quel giornale, e molto più se avesse saputo che le sue colpe gli erano state formalmente contestate . La revoca della concessione , disposta istantaneamente e per modo di pena , non era dunque motivata da semplici vedute governative che senza colpa del concesssionario avesser fatto ravvisare non più .conveniente la pub­blicazione éeW Antologia. Inoltre l'ordine della soppressione del 26 mar­zo 1833 ne indicava così i motivi: Il giornale ha deviato manifesta­mente dall'oggetto che aveva annunciato in principio e dalle condizioni colle quali fu permesso, cioè di trattare di materie di scienze, letteratura ed arti, e sistematicamente trascorre in discussioni politiche, ed anche parlando di materie scientifiche, e letterarie vi associa allusioni riprove­voli ad istituzioni o avvenimenti politici . E più diffusamente le colpe del Vieusseux erano precisate nella lettera del presidente del Buon Go­verno a Neri Corsini del 26 marzo 1833 e nella circolare ai rappresen­tanti toscani ed esteri del successivo 28 marzo. Che se quei motivi furori taciuti al Vieusseux nella notificazione del decreto del 26 marzo, e al Consiglio parve prudente e 'di convenienza governativa non farne soggetto di contestazione e di difesa in una eventuale lite per la liquidazione dei danni causati dalla soppressione della rivista, gli è che non sembrava conveniente dover, in un pubblico giudizio, rico-