Rassegna storica del Risorgimento

"ANTOLOGIA"; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO
anno <1926>   pagina <463>
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Varietà dì pagine sfatte 463
tere . E il 2 febbraio; * Non posso fare a meno che di ripetere il consiglio già dato tiSjtf Volta di non cimentarsi a proseguire il CY-menlo *. In altra senza, data, ma certamente a queste d'i poco, posteriore, raecomandava al Bonaini di non caricarsi senza necessita di nuove beghe . Egli quindi, sebbene fosse pronto il primo fascicolo, rifiutava la sua cooperazione; g soltanto prometteva- d'assumersi il deposito del giornale, che sarebbe stato continuato a proprio conto dal Vannucchi. Questi scriveva al Bonaini il 23 maggio di voler preparare una sup­plica al granduca, per la necessaria autorizzazione del governo; ma poi nulla fece, anche perchè gli attraversò il cammino chi più di lui era adatto a tali iniziative.
<< LA FENICE
Appena fu annunziata in Toscana la legge del 6 maggio 1847, che facilitava la pubblicazione di giornali letterari e politici, il Vieus-seux si distaccò dal gruppo degli amici pisani, deciso a tentar da solo l'impresa d'un nuovo periodico. L'11 maggio 1847 scrisse al Bonaini : Reumont (r dev'essere preoccupato per le eose politiche del suo paese. Questa politica è un gran nemico dei nostri studi che vorrebbero quiete e pace. E pure non potrò fare a meno di tentare una nuova strada. L'ex direttore dell''Antologia non può rimanersene inerte . Pen­sava alla Fenice, fe soggiungeva il 22 maggio : Voi mi dite che quando sarete in campagna vi occuperete dei due o forse tre articoli sulle cose sarde; e questi, articoli figureranno probabilmente nella Fe­nice* Io farò la mìa domanda nella settimana p. v. e so che quei di Palazzo Vecchio (2) lo desiderano. Ottenuta la concessione, mi occu" però senza ritardo a sistemare ogni cosa . Poi il 28 successivo: Que­sta mattina ho presentato, al Consigliere Pauer (3) la mia domanda per la Fenice. Egli mi ha accolto con molta gentilezza e mi ha detto che il governo ha la massima fiducia in tutto ciò che intraprendo. Quanto prima dunque spero di potervi mandare il manifesto . Lo inviò il 14 giugno con la seguente lettera-:
(i Alfredo Reumont d'Aquisgrana, segretario del Ministero degli: affari: esteri del re di Prussia, addetto alla Legazione prussiana alle coirti di Toscana e Lucca e già collaboratore dell' Antologìa*
(a) Della Segreteria di Stato, cui era affidata la direzione della censura
centrale.
(3) Giuseppe, direttore della Segreteria di Stato/