Rassegna storica del Risorgimento

"ANTOLOGIA"; VIEUSSEUX GIOVAN PIETRO
anno <1926>   pagina <465>
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Varietà di pagine sparse 4*>5
o da me domandati, saranno messi a loro disposizione, sia prendendoli dalla mìa .Biblioteca circolante, quando vA siano, sia provvedendoli senz'indugio, quando si tratterà dì nuove opere annunziate dai fogH pubblici o dalle parti­colari corrispondenze. E a quest'effetto sano grado ai collaboratori se spon­taneamente vorranno farmi avvisato tutto ciò che di buono e di confacente al fine della Fenice verrà, prima che a me, a lor cognizione*.
Le seconde bozze di stampa degli scritti favoritimi, quando si possa fare senza troppo perdimento di tempOj saranno mandate agli autori già conferite col manoscritto e corrette da diligente revisore: saranno mandate a. 1 ogni modo quando tale revisione facesse nascere qualche dubbio, o discoprisse qualche cosa da meglio chiarire.
La Fenice retribuirà a tutti i suoi collaboratori a ragione dì L. 50 il foglio di 16 pagine, per gli articoli stampati in carattere più grosso, ch'è il garamone; L. 60 per gli articoli stampati in carattere mezzano, ch'è la gagliarda.
Quando le note nel carattere minutissimo sietto molte e lunghe, saranno prese in considerazio te, e daranno luogo ad un aumento. Stampato che sarà un fascicolo si faranno subito i conti.
Col desiderio di una pronta vostra risposta e dell'approvazione vostra ai miei divisamente mi confermo: con verace stima ed affezione.
Firenze, 14. giugno 1847.
A. C.
La circolare che precede è, come vedete, diretta a' futuri collaboratori della Fenice. Possiate voi diventare uno de* più attivi, ed amare questa risorta come una vostra figliuola.
Vostro VTEUSSEUX
Sia con l'invio del manifesto e della circolare, sia con l'aiuto di amici, si procurò presto buon numero di collaboratori e di associati. Lieto del fortunato successo e più dell'idea di far risorgere finalmente YAntologia, il i;6 giugno scriveva al Bonaini: La Fenice è titolo am­bizioso. Fate in modo, tutti, che venga giustificato . Ma l'avversione alla nuova impresa dimostratagli nel Lombardo-veneto e preveduta in altri Stati d'Italia e:li itempi mutati, che volgevano gli animi alla poli­tica, anziché agli studi letterari e scientìfici lo persuasero e dei sicuri rischi cui si esponeva e della necessità di rinunziare all'esecuzione d'un inopportuno disegno.