Rassegna storica del Risorgimento
METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno
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1926
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pagina
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470
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47 Varietà di pagine sparii
rivano segretamente:i' liberali er Francia ed Inghilterra speravano in un cambiamento dei destini italiani che desse a loro una maggiore autorità nella penisola.
Da tutto questo e specialmente dal rapporto del Nunzio Pontificio in Vienna, appare chiaro copie l'Austria fosse al corrente della nostra situazione: non è vero dunque ciò che finora è stato detto: >6foè che l'Italia non era compresa nel suo movimento; soltanto, nessun governo della penisola e dell'Europa poteva permettere l'unificazione politica di questo popolo che Mettermeli vedeva già unito moralmente e materialmente.
R APP ORTO
DEL NUNZIO DI VIENNA AL CKPIMALE SEGRETA RIO DI STA* AGLI ESTERI LUIGI LAMBRUSCHTN1
Ecc.mo e Rev.mo Principe,
Non meno perfettamente che la Em.za Vostra conosce il signor Principe di Mettermeli tutto ciò che vi è da temere dalla parte dei Governi di Toscana per la perniciosa influenza che vi acquistano nei medesimi i rivoluzionari ai quali riesce ben facile di profittare della ignoranza e orgogliosa cecità del Re Ferdinando e del Gr. Duca per illuderli e renderli complici dei loro colpevoli disegni; reputa impos- sibile la conversione di. ambedue quei regnanti ed inutile pertanto qualunque ulteriore tentativo che si ponesse in opera per far loro in- tendere ragione. Per darmi una prova dell'offuscamento che invade la mente del Gr. Duca, narravami che, già sono vari .anni, si udì di- chiarare da quel principe ch'esso non credeva all'esitenza di rivolute zionari in questo mondo, stimando che uojfi ifosseiWJ tali, coloro che in sostanza secondo lui, non volevano né potevano fare alcun, male. Una cosi stolta opinione servì a co;nfe;Bmané sua Altezza nel giudizio già formato sulP incapacità di quel principe in garantire il suo stato e sé stesso, dalle deduzioni della setta demagogica. Ciò nonostante, m seguito delle ripetute mie istanze, mi promise che non avrebbe la- sciato di gridare anche pia forte, e più sèriamente di prima, sì in Napoli, sì in Firenze, affinchè quei Sovrani volessero aprire gli occhi sugli imminenti pericoli -'euì 'espongono i propi Stati, non meno che quei dei vicini. A questo effetto profitterà delle certe notizie che di