Rassegna storica del Risorgimento
METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno
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1926
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pagina
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475
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Varietà di pagine sparse 475
Per la stessa ragione, non li provocherà neppure mai a formare una LEGA, o UNIONE DOGANALE. Groppo bene intendendo quanto essa sarebbe incompatibile coi loro veri interessi, siccome volli, che fosse palesamente dimostrato nell'articolo che a tal uopo feci inserire non ha guari nei pubblici fogli.
Deggio su tal proposito notare che una delle volte Sua Altezza asseriva in un circolo di varie persone che mai e poi mai l'Austria aveva pensato a proporre una qualsivoglia lega dei Stati Italiani ap- pellò al Ministro di Sardegna, ivi presente, provocandolo a provare ed addurre, se fosse possibile, una traccia del contrario. Ammutolì 11 << detto Ministro pel dovuto rispetto, ma quando usci dalla presenza del signor Principe non potè a meno di far conoscere a parecchi dei suoi colleghi che Sua Altezza erasi dimenticata dell'ordine che aveva dato al Conte di Staremberg, quando trovavasi Ministro a Torino, di procurare in ogni possibile maniera, che la Corte di Sardegna, volesse acconsentire a far parte della immaginata lega, di cui esaltai vano i vantaggi. Della qual proposta e del relativo rifiuto dato dalla R. Corte, esistono i documenti negli Archivi della Segreteria degli affari Esteri di Torino.
In quanto alla disapprovavione della Unione Doganale non sa- prebbesi conciliare la sincerità e la spontaneità col permesso dato . pochi mesi indietro di pubblicare sull'osservatore Austriaco, ossia sul foglio del Gabinetto dello stesso Principe Cancelliere, un'articolo molto significativo, che produsse non lieve sensazione, scritto dal famoso Statistico Serristori nel quale certo non sì condanna né si fa vedere come impóssiibiìe la suddetta Lega. Intanto noni deggio lasciare di rendere grazie a V. E. per essersi degnata di assicurarmi che non le era stata fatta veruna comunicazione intorno a cotale oggetto. Dal canto mio dopo aver lasciato che Sua Altezza palesasse i sovra espo- sti sentimenti misti ad analoghe asserzioni e supposizioni, con tutta la calme e la indifferenza possibile replicai col dire,, .che le false opi- nioni di pochi non sono certo, ne mai faranno le massime, secondo le quali si giudicano dai Ministri della S. Sede le operazioni del Ga- binetto Imperiale, sempre da esso rispettato ed invocato per la im- pareggiabile lealtà e generosità del suo procedere nelle cose special- mente d'Italia ecc. ecc. Del resto, soggiunsi, esser ben difficile al- l'Austria, di distruggere coi fatti tutte le voci calunniose che si spar- gono ul di lei conto, operando manifestamente, e come Ella lodevol- mente fa in senso .contrario a quello che ingiustamente le si attribuì-