Rassegna storica del Risorgimento

METTERNICH - WINNEBURG KLEMENS
anno <1926>   pagina <476>
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[See. Venendo infine al cento volte ripetuto rimprovero die noi del Mezzogiorno d'Italia preferiamo di portare la nostra fiducia, la no- -stia simpatia, verso la Francia 'piuttosto che Vesso l'Austria, il signor Principe di Mettermeli, attribuì principalmente una tale propensione al carattere della razza italiana più affine alla razza Franca, che non alla Germanica: u Lo spirito italiano, ei diceami, ha maggior (ami- gliarità 'gol francese che col nostro, perciò ci è stato e :i sarà sem- pre contrario. Non ci conosce ne ci intende abbastanza, ed è per questa ragione che gli abitanti deW/tatia ci guardano con sospetto e e diffidenza, mentre accordano la loro fiducia ai francesi, quantunque non ne ricevano nulla di buono. A tal naturale simpatia si aggiunge la forza che produce sull'opinione specialmente in Roma la credenza del tanto vantato progresso della religione in Francia, ed il preteso vantaggio che essa millanta di recare alla chiesa cattolica, di modo che non è meraviglia se verso della medesima si rivolgono principal- mente gli ocelli e le speranze di tutti*, '*, Affine di persuadermi non essere che illusorio il ritorno della Francia verso la religione, ed il bene che se ne può attendere citavami la testimonianza del consi- gliere Comm. Jarcke il quale tornando da Parigi affermava che i Fran­ai cesi non osservano il culto.
Io tentai di convincere il Principe che noi non siamo affatto pro- pensi per la Francia, senza riuscirvi, giacché mi replicò che i Fran- cesi non conoscono né prudenza né giudizio. Gli feci allora osservare che se la Germania stabilisse una maggiore libertà di rapporti reli- giosi con l'Italia (come esisteva con la Francia) l'antipatia verso la Germania cesserebbe. Egli mi disse che esistevano, contrarie a ciò, ragioni che non era in suo potere cambiare.
Col più profondo ossequio bacio la Porpora e mi rassegno di <t V. Em.za Rev.ma
Vienna, 5 novembre 184,
f.to: Um.mo Dev.mo Obbl.mo servitore vostro
l'Arcivescovo di Efeso
NUNZIO APOSTOLICO
Archivio Segreto vaticano, b. 247.