Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA
anno <1926>   pagina <481>
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Gli Atti tutti quindi relativi a qufiSt'UfT.o verranno da qui in- nanzi diretti alla residenza del Comando Città e fortezze a S. Stefano.
per II Comandante Generale [Sigillo] L'Ajutante Segretario
F. SEISMIT DODA
Al Governo Prow.* delia Repubblica Veneta
in Loco .
IV Al Governo, in Veneeia, da Luigi Seismit Doda ISPETTORATO DEL I CIRCONDARIO
N. 1457/61
Alla Presidenza del Governo Provvisorio - Venezia
L'inimico spiega una superiorità di fuoco assai imponente. I nostri danni divengono di ora in ora più gravi e più rilevanti. Quat­te tro nuovi pezzi sono fuori di combattimento, le batterie nelle casà- matte affatto distrutte, la stessa casamatta per molti progettili pene- trativi poco sicura. Anche le due polveriere sono assai danneggiate. Le nostre perdite nella giornata d'oggi viene [sic] riferita dall'ambu- Ianza a 8 morti e 60 feriti.
Marghera, 25-5-49, ore 7 pom.
Il Capo dello Stato Maggiore L. SEISMIT DODA .
Spirito pubblico In Toscana all'indomani della Restaurazione (1849). (ERSILIO MICHEL) L'infausta giornata di Novara (23 marzo 1849), l'inrurrezione fiorentina contro il Governo democratico (12 aprile), la caduta di Roma nelle mani dei Francesi (4 luglio), la capitolazione di Venezia, dopo eroica resistenza contro gli Austriaci (24 agosto) rista­bilivano dovunque, in Italia, gli antichi legittimi governi; ma non distrussero però, nelle menti e nei cuori dei cittadini, quei principi e quelle idee liberali che erario state poi travolte e sorpassate, nel pro­gresso e nella marcisi della rivoluzione, dai partiti più avanzati. Gli stessi uomini di governo, nel periodo immediatamente successivo alla Restau­razione, non credettero di poter distruggere e abolire, di un tratto,