Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA
anno <1926>   pagina <485>
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e bene Ha avvertito il Delegato di lìeopoldo che te ha guadagnato culto e seguaci il fine cavalleresco e l'abnegazione generosa con cui Carlo Alberto si meritò nome dai suoi fautori di martire dell'italiana Indipendenza; io per altro col Capo commesso di pubblica vigilanza amo inferire questo fatto alla ecce­zionalità delle attuali circostanze della Toscana, e ne desumo il predominio del principio monarchico costituzionale.
Qugst'tor.Ji'p *r** Nello sciogliere il terzo quesito se sia affatto abbandonata la folle idea d'introdurre in Italia il regime repubblicano, chi più aggiustarnete ha colpito nel vero è il Delegato di S. Leopoldo, Egli infatti, mentre riconosce che, a meno di taluni e non molti esaltati in buona fede, non vi è alcuno nella classe istruita che per intima coscienza reputi utile e conveniente alla sorte di Italia la riunione di essa in una o più repubbliche dopo la passata dolorosa esperienza, uon può dissimularsi che nella idiota e pur numerosa classe, ecci­tata dai maligni e violenti agitatori, esista in questa città la mania di uno stato che, concepito a loro loro talento, chiamano Repubblica, perchè offre maggiore agevolezza ad irrompere a danno della più savia e meglio provveduta classe dei cittadini. Alle di lui osservazioni aggiungerò soltanto, che essendo la Re­pubblica, quale fu predicata e tentata fra noi, un giuoco iniquo di chi nella maggior divisione dell'autorità in quel regime vide moltiplicate vie di salire al potere e probabilità, maggiori dk salire con altri senza avere altri al di sopra, d ehi, se altro;, non poteva in quella inusata novità, pensò più facile acconc­iare tesori, in somma di speculatori e mercanti d'idee a danno degli idioti e dei folli, il suo partito non può essere assottigliato o scomparso, perchè alimen­tato dalla cupidigia, e composto d'inemendabile genìa.
Quesito 4, Su questo quesito, se conservano tuttora qualche radice ed in qual terreno le male piante del Socialismo e del Comunismo, i tre infor­manti hanno vere e giuste informazioni, confessando che allignano nella più depravata, sebben ristretta parte, dell' infimo ceto, e che non si cessa dal cercare di propagarle. Per altro, mentre da un Iato è eloquente e non dissimulabile il fatto di questa città che, comunque per eccezionalità di elementi pericolosissima, co­munque a più riprese abbandonata a se stessa, non trascorse ad atti che per­mettano dire allignate veramente le dette piante, non è da negare altresì che pur troppo gli speculatori dell'altrui credulità, i predicatori del bene univer­sale a proprio profitto, scienti del maggiore e più sicuro effetto dell'appello alle turpi e violente, che non alle oneste passioni dell'uomo, sparsero e forse spar­gono tuttora a larga mano l'iniquo seme, ed avviarono i creduli, gli sconsi­gliati ed i perversi pel rovinoso sentiero, assuefacendoli alla sognata ugua­glianza, per la via della crapula, dello stravizio, e degli agi signorili, come arra di un più pieno e più generale adeguamento di sorte alle classi opulente. E ciò fu esca perigliosa a pil; Iterabili conseguenze, né vuoisi riposare sul non conseguito effetto, 0; sul contrasto che far vi potrebbero i molti interessi at­taccati e minacciati, chiaro troppo, e--parlante vigendo nella memoria d'ognuno