Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA
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1926
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pagina
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490
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Rccensiui
Conseguenza del fermento popolare e del disagio dei governi, fu un attivo carteggio fra le diplomazie, conclùdente con un processo del principe Bona-parte. L'autrice espone tale interessante processo in tutto il suo strano decorso, non privo di comicità.
I tempi indubbiamente non etano favorevoli ad nn tranquillo e sereno svolgimento di esso: la coscienza popolare, esaltata dai patrioti, richiedeva, con sempre crescente insistenza, maggiori libertà ed ineggiava al tricolore, cosicché il processo, nel quale le agitazioni si ripercotevauo, proseguiva nel 1847 fra continue difficoltà ed attraverso sempre nuove dilazioni. Il governo sentiva che non era possibile la condanna del principe, mentre Pio IX. accordava la Costituzione e sempre nuove amnistie ed allorché questi, con una nuova concessione consentì che la bandiera bianca e gialla, fosse fregiala dei tre colori italiani, egli stesso cou tale atto giustificò innanzi all'opinione pubblica, lo spirito che aveva mosso il Canino nelle dimostrazioni del 7 e dell'8 settembre.
Fu perciò che, troncato il processo in una solenne funzione religiosa del 5 aprile 1848, il principe di Canino riapparve in pubblico fra il seguito, del del Pontefice. 1 particolari storici che illustrano i fatti così riassunti, rendono singolarmente interessante la lettura del libro.
In esso è una ricca bibliografia sull'argomento, con l'indicazione def manoscritti compulsati dalla scrittice negli archivi di Roma e di Torino; ed un'appendice, nella quale sono riportati in esteso e con molte note illustrative, di diciannove documenti (lettere: costituti) i quali danno una viva rappresentazione quei tempi turbinosi.
M. MAGGIORQTTI
GIUSEPPE LETI, Carboneria e Massoneria nei Risorgimento Italiano. Saggio di critica storica. Genova, Libreria Ed. Moderna, 1925, in 8, pp, 442, L. 37.
Il Leti, in questo saggio di critica storica, segue lo sviluppo della Massoneria dalle origini all'epoca contemporanea, ne esami uà i principii e le interferenze con le associazioni internazionali e nazionali di carattere affine, e, attraverso un'accurata narrazione cronologica degli avvenimenti, si propone dimostrare come tutte le iniziative patriottiche del risorgimento italiano hanno le loro radici nella massoneria.
L'autore sostiene che larmassoneria uon è una setta ma un ordine il quale < ha uno scopo tutto ideale, il culto dell'umanità, di cui la patria è il nucleo pio importante dopo la famiglia e che, non ostante tutti i divieti e le persecuzioni a cui andò incontro in Europa ed in Italia, esplicò azione preponderante nelle rivoluzioni francesi ed italiane dei secoli XVlll e XIX.
L'autore richiama maggiormente l'attenzione sulle Origini della carboneria, afferma essere questa una derivazione della massoneria, e tanto l'una che l'altra, costituiscono la grande fucina, da cui sortirono i moti e le agitazioni dei