Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA
anno
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1926
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pagina
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495
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Recensioni
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(novantatfe), dall'atto di nascita di Oberdan al suo testamento politico, dai prim i documenti dell'istruttoria alla sentenza di morte,'e vàrie appendici che formano, si può dire, tanti brevi stùdi particolari. Più notevole, fra tutte, quella relativa ai processi penali e disciplinari contro Giosuè Carducci, che nell'anno stesso del di lui sacrificio non esitò a glorificare, con gli scritti e con l'iniziativa di particolari onoranze, il primo martire di Trieste. Chiude il volume, adorno di ritratti, di fac-sìmili, di illustrazioni varie, una ricca copiosissima bibliografia obcrdniami* compilata in ordine cronologico, di più di ottocentocinquanta numeri* :, che riguardata nel suo complesso, ofl're curiose ed efficaci testimonianze non sólo per una statistici cronologica geografica e politica del culto degli Italiani alla memoria gloriosa di Guglielmo Oberdan, ma anche, per più altri aspetti, della vita nazionale negli ultimi quarant'anni.
ERSILIO MICHEL
ALBERTO AMANTE, Di Ferdinando II re delle Due Sicilie. Elementi per un ritratto morale. Torino, G. Marchisio e C. tipografi, I92ó, pp. 55, L, Ss.
Questo saggio, semplice, armonico, equilibrato, presenta nella sua luce più vera e più umana la figura di re Ferdinando e merita particolare attenzione da parte degli studiosi della nostra storia nazionale. Come tutti sanno, il penultimo Re delle due Sicilie non fu trattato molto favorevolmente, per ragioni ovvie ad intendersi, dalla maggior parte degli scrittori del periodo del Risorgimento, anzi molto frequentemente egli fu fatto segno ad accuse esagerate e qualche volta ingiuste e prive di ogni fondamento. Nelle pagine di quest'opuscolo, che si legge con profitto e diletto, al principe, che fu, si, il Re burlone , ma non il Re bomba , viene resa giustizia, e insieme ai suoi difetti, che non furono pochi né lievi, sono anche messi in rilievo quelli che si possono chiamare i suoi pregi e i suoi meriti.
In modo particolare re Ferdinando! sèfle scagionato dall'accusa di crudeltà che gli fa mossa per la repressione dei moti rivoluzionari che in tempi diversi si verificarono nelle varie ragioni dello Stato, di qua e di là dal Faro, e dalla taccia di spergiuro che gli fu addossata a causa della carta costituzionale concessa e poi abrogata in seguito ai funesti e Sanguinosi avvenimenti del 15 maggio 1848, Di fronte agli attentati rivoluzionari che miravano ad abbattere il Governo borbonico e a spezzare l'unità del Regno egli non dimostrò una severità maggiore degli altri Principi e degli altri Governi della Penisola; e contro l'accusa di premeditato spergiuro militano i validi argomenti recentemente esposti; e chiariti nell'opera del l'ajaifeo e sopratutto Ta--rVwe profonda fede religiosa del Re.
Non sono teciMi, come si è dettò, i diletti e gli errori del principe, più che dell'uomo, e in modo particolare-è posta in luce la sua miopia politica, che lo mantenne fermo e costante nelle medesime direttive politiche e ostinato