Rassegna storica del Risorgimento

DE MAGISTRIS CARLO PIO
anno <1926>   pagina <505>
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CARLO PIO DE MAGISTRISl
Il triste annunzio della morte improvvisa di Pio Carlo De Magistris che dalla costituzione della nostra Società fu membro attivo ed intelli­gente del Consiglio Direttivo del nostro Comitato Piemontese, apparve nei giornali cittadini torinesi quando la salma sotto la pietosa scorta del vecchio padre affranto da un dolore senza conforto, era già partita per essere sepolta in uno alpestre paesello di Val D'Ossola, nel cimitero degli avi.
A noi, innumerevoli amici, colleghi ed estimatori, storditi ed incre­duli, non fu dato di versare le nostre lacrime sulla bara e di tributargli quelle onoranze solenni che ben si meritava!
Solo chi intimamente lo conobbe, fin dai bandii dell'Università, può dire il grande cuore ch'egli ebbe, le virtù familiari e civiche che ne santificarono la vita, l'ingegno sveglio e la profonda dottrina, la dol­cezza deL carattere, l'operosità febbrile spiegata in tutti i campi della vita cittadina, dai problemi della scuola e della coltura a quella delle patriottiche e beneficile istituzioni. Dal magistero di Carlo Cipolla scal­trito nelle ricerche storiche e specialmente nell'amoroso studio della storia sabauda aveva, negli anni suoi migliori, dato belle prove di operosità Ifj valentia scientifica pubblicando pregevoli studi attinti da fonti degli Archivi torinesi è veneti, tra i quali vogliamo particolarmente ricordare: i. Carlo Emanuele I e la contesa fra la repubblica veneta e Paolo V nella Miscellanea di storia veneta, del 1906; 2. L'elevazione di Co­simo I dei Medici alla dignità di Gran Duca della Toscana nelle lettere dell'Ambasciatore di Francia a Roma nella Miscellanea degli studi in onore di A. Manno; 3. Vittorio Amedeo II di Savoia. Lettere di Vit­torio Amedeo II nel periodo dell'assedio di Torino nel 1706 ; 4. Conti­nuazione dell'opera del prof, Ermanno Ferrerò Campagne di guerra in Piemonte nel 1706 .
Ma se poi le condizioni di salute non gli consentirono più di prò-