Rassegna storica del Risorgimento
DE MAGISTRIS CARLO PIO
anno
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1926
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pagina
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510
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5io AlU ufficiali
U giovine dottore straordinario (o, come allora si diceva, reggente) di storia nel R. Licèo >Èì Foggia. (È risaputo che sino al 1906 l'assunzione del personale insegnante non avveniva sempre per concorso).
Come in. quell'istituto, così poi nel Liceo di Jàvara. e, per merito di concorso vinto, nel Visconti di Roma, il Raulich tenne egregiamente la sita cattedra* WlÌP a che, nel gennai*?: elei 1898: passò alla presidenza del Liceo-Ginnasio di Fermo e di.lf. nei 1899, alla direzione del Provveditorato agli Studi di Sassari, ài quale dette, per un triènnio, lutto se stesso, rivelando eccellenti qualità di governo e di; comando: ma per lui quell'ufficio non era vita, ideale, amore unico. Preferiva vivere fra i giovani e compiere in mezzo a loro una funzione che, in confronto di quella che egli .esercitava nella nobile città dell''isola generosa, gii pareva più adatta al suo caraitare è alla sua cultura.
Perciò accolse con lieto animo la nomina a preside del Liceo Ginnasio Mondani >>. M Roma, che egli diresse dal 1901 al 19Z3, quando il Ministro Gentile, volendo provvedere nel miglior modo , ito Ufi momento particolarmente difficile della nostra vita scolastica, alle sorti del Visconti , decise che la direzione di esso fosse affidata al Raulich, sicuro che il preside autorevole 0, esperio avrebbe saputo ridare aWIstituto il suo antico splendore.
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La meritala ascensióne di luì a cospicui uffici raccolse sempre unanime plauso, che non a singolare favore M fortuna, né ad espedienti di scaltrezza, bensì al valore incontestabile dell'uomo anche dai meno benevoli si-* riconobbe giustamente dovuta la sua elevazione, in ancor giovane età, al governo di importanti istituti d'istruzione media, che egli diresse con molto senno, con provvida energia, con SiUàfi. pi ter i didattici ed educativi.
Franco, schietto, inflessibile, tanto da sembrar duro a chi nonio conoscesse intimamente, si poteva dire del Raulich (còme ebbe a sci'rìvp'te il prof Attilio Barriera, (che, prima net Mamiani *: e poi net È sconti fu Uno dei più valenti ed affettuosi suoi collaboratori), che a chi lo meritasse faceva il bene di nascosto, e a nessuno, che dovesse essere Rimproverato 0 punito, celava la parie che con suo rincrescimento era costretto a prendere contro di lui per obbligo di coscienza e d'ufficio . Per chi come il Suo carattere era integrò 4 fermo, così il fondo del Suo cuore profondamente buono e gentile, onde chi gli stava accanto sentiva intorno a sé un'aura benefica di semplicità, di dignità, di decoro.