Rassegna storica del Risorgimento

DE MAGISTRIS CARLO PIO
anno <1926>   pagina <514>
immagine non disponibile

S*4 Aiti ufficiali
più prezioso di tutti i popoli colti... e che assai più degli altri dovrebbe esserlo del nostro che se ne vanta più vicino e diretto erede, e che in nome di questa eredità portò rispettato il centro della sua vita in Ro­ma , non ha più presso di noi quel culto che i nostri padri le pro­fessavano. E così noi con le" nostre battaglie contro la filosofia e con­tro il greco, coi nostri colpi di spillo al latino ed alla storia, col fare e disfare dei nostri ministri, con le melanconie e con le sfuriate delle nostre famiglie contro tutto ciò che sa di classicismo, siamo davvero sulla via di divenire i barbari nuovi, quando invece i barbari antichi si son fatti del classicismo l'alimento più eletto del pensiero e dell'anima loro >>. E conchiudeva ; Però non disperiamo, o signori. Se la scuola mezzana co' suoi gravi problemi ha trovato finora indifferente il popolo italiano; se questa scuola si dibatte contro pregiudizi e vecchie tradizioni che vor­rebbero impedire il suo fatale andare; se la famiglia vacilla ai tempi nuovi e alle nuove idee, e manca tuttavia della virtù di comprenderli, verrà certamente giorno in cui il nostro trionfo sarà pieno, alto, luminoso . E su altri non trascurabili problemi della scuola secondaria ritornò anche in avvenire, nella Nuova Antologia, nei Nuovi Doveri, nella Ri­vista Pedagogica, nella Rassegna Contemporanea,, m Politica. Volendo esser breve, quando io dicessi che il Raulich vagheggiava una scuola in cui il professore, non angustialo da preoccupazioni economiche, potesse darsi, adeguatamente stipendiato, alla sua nobilissima missione con piena serenità e tranquillità di animo ed essere davvero per fervido zelo ope­roso, per sicura efficacia didattica e preparazione culturale, maestro nel più alto significato della parola; quando affermassi che il compianto edu­catore non voleva codesta scuola dominata da spirito grettamente utiU-torio, ma sapientememente organizzata, centro di vita spirituale, forma­trice di caratteri e per ciò sciolta da ogni vincolo pedantesco e regolata (sono parole sue) con norme meno mutabili, con indulgenze meno ab­bondanti, con più vigile coscienza di tutti i bisogni di essa e della sua dignità , in modo che anche le famiglie si persuadessero che l'inte­resse dei loro figli esige che esse siano pensose assai più di un inse­gnamento serio e di un profitto veramente solido che di una promo­zione e di una licenza ottenuta ad ogni costo ; quando aggiungessi che ancor nel /Q2o egli deplorava che le nostre scuole medie avessero classi numerose di quaranta alunni e che gli stessi Istituti contenessero molte centinaia di scolari e non poche scuole anche oltre mille giovani a scapito della disciplina; e programmi deficienti e ancor più deficiente vigilanza e che per ciò bisognava provvedere senza indugio a risolvere seriamente il problema della elevazione della scuola; io avrei già toccalo,