Rassegna storica del Risorgimento

DE MAGISTRIS CARLO PIO
anno <1926>   pagina <518>
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nostro resiano come una conferma, di quanto lo storico tedesco ricapò dai documenti veneziani; avere cioè il marchese di Bedmar, se non promossa, incoraggiata ed aiutata la trama contro la repubblica di San Marco; conclusione codesta .che più tardi sarà da altri avvalorata con un con­tributo di ragioni desunte dall'Archivio degli Inquisitori di Venezia.
Da questa sua -monografia, nella quale si era trovalo a contatto con lo spirito avventuroso ed ardito di Carlo Emanuele I, il Raulìch trasse, io penso, V ispirazione e V impulso a studiare la figura di code­sto principe. Frutto delle sue. indagini fu appunto la sita Storia di Carlo Emanuele I duca di Savoia, in due volumi pubblicati dall'Hoepli (il primo nel 1896, il secondo nel 1902), nei quali il compianto uomo se­gue la politica di lui per gli infiniti meandri della polilica gemrate di Europa. Jl primo ondeggiare di Carlo Emanuele Ira Francia e Spagna per il suo matrimonio e le mire ambiziose che lo guidavano mentre ne­goziava per esso; 1 tentativi invano tenacemente rinnovati per impadro­nirsi di Ginevra e per ottenere dal re di Spagna il Monferrato; t'an­sia continua dì tutelare la precedenza dei duchi di Savoia sugli altri Principi d'Italia; le sue nozze con la figliuola di Filippo II e È conse­guente suo alienarsi da Francia, e, con l'appoggio del pontefice Sisto V, la rapida e fortunata occupazione dì Saluzzo; te varie vicende che con­dussero Carlo Emanuele I alla pace di Noyon; e poi l'impresa di Pro­venza; la guerra sulle Alpi e le vittòrie dì Bricherasio e di Cavour; le condizioni politiche e militari in cui si trovò allora il ducato di Carlo Emanuele, che, pur desideroso di un Ravvicinamento alla Francia, se­guitava tuttavia nella sua penosa incertezza, senza sapere egli stesso decidersi a rallentare gli ultimi vincoli che lo stringevano alta Spagna; le benevole disposizioni di Clemente Vili in favore di Enrico IV e la sua conciliazione con lo stesso re di Francia (settembre 1595); il mal­contento di Carlo Emanuele e i suoi tenaci proponimenti di pace, che, conchiusa, dopo laboriose trattative, a jfervins, metteva fine un' altra volta alle lotte di rivalità tra le due case di Spagna e di Francia, permettendo nel medesimo tempo al duca sabaudo di spìngere le sue irrequiete energie sul nuovo campo dattività e di guerra che di qua dalle Alpi si preparava per la crescente debolezza della monarchia spa-gnuola ; tutto ciò fornisce la materia dei due volumi densi di fatti narrali coti forma elevata, ma senza rettorica, italianamente lucida e viva.
La base del lavoro posa principalmente, anzi, a dir vero, troppo esclusivamente, sui parteggi diplomatici del tempo che l'autore prese a trattare e che egli studiò non solo nelle raccolte a stampa, ma con lar-