Rassegna storica del Risorgimento
DE MAGISTRIS CARLO PIO
anno
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1926
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pagina
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526
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52<5 Atti ufficiali
S. E. BOSBLLI, dopo aver riassunto le ragioni per le quali sorse la Scuola ricorda la maggiore estensione data al campo degli studi della medesima dal Ministro nel decreto di fondazione; e come si sia pensato di fissare per ora come limite di tempo alle indagini da fare dai membri della Scuola i secoli XVIII e XIX, esprimendo il parere che tali indagini siano da svolgersi' a Vienna per le attuali condizioni favorevoli e per le agevolezze assicurate dal sen. SALATA ai membri stessi sia negli archivi viennesi, sia nel Theresianura. Poiché, come ben rileva anche S. E. DTAZ, è opportuno assicurare ai membri il modo di poter vivere nella capitate dell'Austria senza spesa soverchia, alla quale t'assegno fatto alla Scuola non basterebbe. A. stale proposito CASA.O.A legge la Ministeriale i marzo 1926 che annunzia l'impegno del detto assegno preso dal Ministero, ma ridotto della metà per questo anno poiché più di sei mesi dell'esercizio corrente sono ormai trascorsi.
L'on. SALATA t'approva la. larghezza di idee detl'on. VOLPE, Osserva però che ci mancano fonti, quelle fonti che abbondano invece in Austria, Germania, Francia e Inghilterra,.: berciò, date le facilitazioni archivistiche ottenute in Austria opina che in Austria si debba cominciare a raccogliere quelle fonti. Ma esse devono essere ben determinate nel bando di concorso: e quindi occorre informarne la raccolta al programma che si vorrà fissare per il primo triennio di attività della Scuola. Tale programma secondo lui dovrebbe esprimersi col fissare due argomenti di studio che potrebbero riguardare:
ì. Le origini del Risorgimento nei secoli precedenti al XIX. 2. La vera storia del Risorgimento.
In quanto a quest'ultimo, egli additerebbe come materia importantissima e sinora quasi sconosciuta lo studio delle carte segrete di quei Congressi succeduti al trattato di Vienna e che sono come le assise del movimento italiano, ispirate, presiedute e corroborate dalla Cancelleria austriaca, auspice il Metternich. Quelle carte sono memoriali, carteggi, note relative al I avorio interno, al retroscena di quei consessi, e dovrebbero essere inventariate e completate cogli atti degli archivi italiani si da fare come un corpo, da cui risultasse la preparazione e lo svolgimento dell'idea del nostro Risorgimentc. Le carte, essendo per lo più scritte in francese, non costituirebbero un ostacolo eccessivo per i membri che non conoscessero sufficientemente in princìpio il tedesco.
Rispetto al primo argomento, egli propenderebbe per l'inventario delle carte dei famosi Consigli per me2zO dei quali nel secolo XVIII l'Austria governava l'Italia. Sono dapprima quelle dell'Archivio dello Spanisches Raths (Consiglio di Spagna, Supremo Consejo de Espana: nei;cui possessi" erano Napoli è Milano), cui seguono quelle del Supremo Consiglio d'Italia dal1 36 al 1765 scritte tutte in italiano; quindi del Dipartimento d'Italia 1755-1798 e finalmente l'Italienisehe Hofkanzlei T793-1805' che costituiscono come l'anticamera del Risorgimento.
L'on. SALATA stima che la durata della permanenza dei giovani a Vienna non possa essere inferiore a 8 mesi all'anno, alla quale debba seguire un periodo