Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <546>
immagine non disponibile

54
Luisa Mori
venzionale espediente non sì esitò punto dì ordinare tm interrogatorio alla signora Mtlesi e al Pallavicino, sussegtàiì dalla visita alle carte presso di ciascuno . Dice la nota che mentre l'attuario Cardani operava la perquisizione in casa della Milesi ed H Bolza ili girella della Fé e si attendeva il reingresso del Pallavicino nella propria ahi tastone si pre­sentò LO STESSO NON RICHIES;T0; Ei SPONTANEAMENTE A QUESTA DIRE­ZIONE GENERALE ALLEGANDO CHE SI TROVAVA IN D0!vÈRE DI f UNA DICHIARAZIONE DIPENDENTEMENTE Dt 5NÒI VIAGGI IN PIEMONTE
NELL'EPOCA RIVOLUZIONARIA . Appare dunque chiaramente che il Marchese prevenne l'ordine d'arresto con una spontanea costituzione e noi dobbiamo riconoscergli questo nobile e generoso gesto anche se le conseguenze saranno tragiche per lui e per altri. Era nell' intenzione della Polizia di procedere al suo interrogatorio ma sottoposto lo stesso giorno 3 dicembre a regolare costituto (i) egli dice chiaramente: :<r ferì dopo mezzogiorno sentii generalmente in Milano a dirsi é/ie. il dottor Gaetano de CastilHa mio amico éiMmissimo era. stalo arrestato e fid con­dotto a causa di aver incontrato con me nella scorsa primavera unviag* gio a Torino, viaggio già ben conosciuto da questa Autorità che mi ha sentito dettagliatamente in esame. Dolendomi sommamente questa cosa MI SON DETERMINATO DI QUI ORA PRESENTARMI a fare pei' tratto di sola giustizia la seguente ingenua dichiarazione. Io fui quello che insinuai con preghiere il de CastilHa a seguirmi nel viaggio a Torino. Egli àf lasciò da queste mie reiterate preghiere itiiìCene* Se la circostanza di avermi il de CastilHa seguito in tale viaggio è delitto io come reo in allora principale MI SOTTOPONGO SPONTANEAMENTE a quella qualunque misura creda di emanare sul mio conto la Polizia e per questo, non altro, mi sono in quest'ufficio ora PRESENTATO DI MIA SPONTANEA VO­LONTÀ E SENZA INTIMAZIONE DI ALCUNO **
Inesatta la narrazione del Pallavicino riguardo alla data d'arresto dell'amico, avvenuto non il 3 dicembre, ma il 2, inesatta l'affermazione che avuto sentore della cosa egli andò DITIÌLATO ALLA POLIZIA ssjgq consegnarsi prigioniero e se per il primo particolare i quarant'anni corsi fra l'avvenimento e la narrazione possono scusare l'inesattezza, per il secondo bisogna riconoscere che in tutte le Memorie autobiografiche l'Autore è sempre tratto a mostrarsi nella luce migliore, anche quando lo fa sotto l'onestissima apparenza d'una imparzialità e d'una modesta esemplare.
11 D'Ancona accennando alla spontanea 'Costituzione ed alla gene-

(tj Vedi doc. 11. 3, unito alla nota 116. Cartella 62.