Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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547
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TI marchese Giorgio Trivulzio-Pallavicino (rjg6-r8y3) 547
rosa dichiarazione del giovane Marchese scrive fjr) : Se altro dicesse é che cosa rimane un mistero, m tfhe tutto 'l'episodio consti solo di questa generosa esUàniaMone 0. tanta M accontentasse il Direttore di Polizia par strano . In i-eaÉà il costituto del 3 dicembre non dice di più e quello del 5. non presuppone altre dichiarazioni. Mostra invece lo storico dì credere al rilascio temporaneo del Pallavicino, il quale nelle proprie Memorie scrive (pmsi) appuntò che non fu trattenuto quel giorno ma che recatosi alla séra seguente al Teatro Re vi sarebbe stato arrestato dal Bolza.
Possiamo dubitare fortemente di. questo racconto ripetuto pure con varianti dagli storici, non solo perchè sarebbe quasi impossibile credere a. tantai ingenuità da parte della Polizia, ma perchè nella suaccennata relazione del 3 dicembre de Goehausen chiede al Consigliere Della Porta di essere illuminato sollecitamente sulle misure da prendere riguardo alle signore Millesi e Fé custodite per il momento nelle loro case ed al marchese Pallavicino trattenuto in queW Ufficio, non avendo la Polizia argomento sufficiente per continuare tale straordinaria misura . Inoltre in una nota dello stesso giorno 3 dicembre del i Giornale del Processo di Milano si partecipa alla Commissione 1' arresto- di Gaetano de Castillia e del marchése Giorgio Pallavicino momentaneamente trattenuti presso la Direzione della Polizia in attesa di deliberazione.
Anche la relazione Salvotti non accenna al preteso rilascio, anzi nota che la Polizia ha creduto quindi opportuno di trattenere negli arresti politici anche il TmareJkese Pallavicino ed inoltrò quindi gli alti relativi alla Commissione per 'ulteriore provvedimento .
Il 4 dicembre De Menghin (2) proponeva fosse aperta l'inquisizione Dfetro i due giovani (non ritenendo vera la ragione del loro viaggio in Piemonte), per delitto di alto tradimento come rei cmvfièsM *' di essere passati in uno stato rivoluzionario e di aver partecipato a manifestazioni di contento per quello stato di cose. In realtà come osserva I<r stesso Salvotti erano << assai tenui gli indizi che allora colpivano i due individui, panie però alla Commissione dì poter fondatamente aprire contro di entrambi la speciale inquisizione e lo sviluppo ulteriore della medesima dimostrò .che non si era ingannata nelle sue congetture. Ecco in sostanza quale fu la prima vacillante base di quel processo che doveva poi ricevere tanta estensione .
Anche la perquisizione compiuta dal Bolza nell'abitazione del Pal-
(1} Pag. 8.i: Federico ConfatonierU 'M Alessandro d'Ancona, [2) Notfc.iEXVII. Cartella n. 6a.