Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <552>
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Luisa. Fiori
dello Statuto dèi Federati fatta dal Bersano (i), Statuto che ÌJ Gonfa­lonieri aveva ammesso di aver mostrato al Pallavicino, al Borsieri, all'U-goni, al TonelU e ad altri come cosa interessante avuta dal Pecchio, ogni dubbio in proposito scompare.
Infatti quando egli ammetteva di aver proposto ai veri e buoni sostenitori delle idee liberali di servirsi di segni di riconoscimento per distinguersi dagli uomini di mire opposte, facendo conoscere ad al­cuni pochi V'organizzazione detta società degli Adelfi a semplice notizia e preparazione, senza nessuno aggregarne ed a un più gran numero altro non fece- cine indicar? segni dei federati colla nuda enunciazione che era questa una riunione tendente a favorire te isluzioni Costituzionali in Italia (2) implicitamente finiva coll'ammettere la propria qualità di Capitano di Distretto, perchè a questo solo competeva la creazione del capitano d'unione, la cui aggregazione richiedeva nessun'altra formalità che il giuramento ed il copiare di proprio pugno lo Statuto, che il Ca­pitano di Distretto faceva semplicemente ci reo) are.
Nel fatale costituto il Pallavicino finiva di credere che col falli­mento della rivoluzione la società avesse cessata ogni attività e fosse sciolta; ad ogni modo, come ripeterà più volte, data la speciale orga­nizzazione egli non era in grado di fare nomi di adepti, all'infuori del Gonfalonieri e del de Castillia.
E lo calunniava invero 1'Andryane scrivendo che le sue dichiara­zioni avevano portato all'arresto del Confalonièri e - di alcuni altri ed erra il San dona (3:) quando scrive senza portare alcun argomento Che anche nell'arresto del barone Sigismondo Treechi, avvenuto il 14 dicem­bre 1821, ripugna il dirlo, si scorgono gli influssi, deletèri delle de­posizioni del Pallavicino . Quest* ultimo può con ragione protestare di non aver nominato altri che il de Castillia ed il Confalonièri quali membri della Federazione, quantunque gli si contestasse questi aver de­posto, che egli non aveva limitata la propria propaganda come capi­tanò ma avesse sollecitata l'adesione del conte Nava e di altri (4). Quanto all'arresto del barone Treechi, il Pallavicino rimase veramente estraneo. Nella Relazione Salvotti che lo riguarda leggiamo come nel Rapporto anonimo di Carlo de Castillia egli fosse indicato quale uno dei triumviri liberali andati in Toscana alla fine del 1820 a scopo poli-
I i ) BERSANO.: Alti della ti, Accademia delle Scienze di Torino, Anno 1910. .(a) Memorie del. CmfaUme?, p 108. (4) Pag. 32, op. eft, ,(.(,) Relazione Salvotti..