Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
<
1926
>
pagina
<
560
>
560 Luisa Morì
tecipazione alla guardia Nazionale*. Io sborso di L. to.ooo al Peccliio, l'idea dì sorprendere BubnavS" 22 febbraio 1S33 la Commissione .ad' unanimia sì pronunziava per la pena di morte da eseguirsi colla forca, previa privazione della noMltà dei privilegi relativi. Confermata la sentenza dalla Commissione di 2* Istanza Vis luglio.,, iedl g ottobre dal Supremo Tribunale dì Giustizia di Verona, il 29 dicembre si comunicava alla Commissione di prima Istanza che V Imperatore con ve* neratissima sovrana risoluzione iì -3;jwla.cembre, mentre aveva conffefe mata la pena di morte per Confalonieri, Andryane ed i contumaci compromessi, si era degnato invece in via di grazia clementissimamente P di commutare la pena al Pallavicino, al Borsieri ed a Gaetano de Castillia con venti anni di carcere duro, al Torelli con dieci1 ed al-l'Arese con tre da scontarsi nella fortezza dello Spielberg. Alla sentenza erano accompagnati ordini della massima pubblicità a terrore (lei malintenzionati e norme di rigoroso isolamento e della più severa custodia dei condannati. Tuttavia a questi non dovevano mancare notizie dal di fuori, perchè lo stesso Confalonieri scrive ch'essi rimasero 23 giorni sotto l'incubo della condanna capitale e che egli fu via via informato della sua esclusione dalla grazia sovrana, dei tentativi disperati della sua buona Teresa, del suo viaggio a Vienna col vecchio padre, delle suppliche all'Imperatore. Sappiamo come questi un po' per il dubbio insinuatogli di possibili irregolarità nel processo, m s.Opra-tutto messo sull'avviso dai rapporti di Strassoldo e di Torresani, che gli dipingevano la nobiltà in fermento e l'opinione rivoltata dalla severissima misura per un delitto di pensiero rimasto senza conseguenze, capì che ragioni politiche imponevano maggior clemenza e la pena capitale fu mutata nel carcere duro a vita per ii Confalonieri e per l'Andryane.
La sentenza definitiva fu comunicata ài condannati il 21 gennaio e probabilmente non era nel vero il Salvotti scrivendo a Don Francesco degli Orefici con compiacimento che prese tutte quelle cautele che parvero le più atte ad impedire qualunque comunicazione tot di fuori... le cure della commissione furono cartoliate dafM-. successo perchè il conte Cotifalonieri ed i suoi compagni rimasero, sino -.a,Us efioca dell* intimazione della sentenza e delle relative sovrane risoluzioni segiaig nelPintèrno della commissione un'ora prima della formale pubblicazione, perfettamente ignari della loro sorte ifjjtM
h) Vedi SA.XDO.NA, p. 479, nota 196.