Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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570
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Luisa Fiori
libertà, la concepivano spinta alle estreme conseguenze, sconfinando, nel comunismo il gran, delirio dell'umanità fèbìtmcrimiie .
Nel màggio seguente dopo un. breve soggiorno a Fontajnebleau, si arrestò1 a; Vichy, e per/ alcuni ìgiorni visse sotto lo stesso tetto dell'antico compagno di sventura, ili 'Confaionieri (i) fingendo reciprocamente d'ignorarsi. La cosa fornì argomento di pettegolezzo; e di ironia alla folla cosmopolita, finché Carlo d'Adda s'adoperò :à ÌÉC cessare Io scàndalo convincendo i due ad un incontro, in apparenza cordiale. Pare che il Pallavicino fosse il più restio alla riconciliazione, probabilmente per un complesso di ragioni dettate Q dal rimorso e dal rancore. Troppo oscuro è ancora il triste periodo dello Spielberg perchè si possano; equamente distribuire torti e responsabilità, ad ogni modo malgrado la stretta di mano, fatta per appagare sopratutto il pubblico, non v'era fra questi due uomini, che avevano sofferto per la stessa causa, né cordialità vera, né sincera benevolenza.
Nell'agosto del '45 il Pallavicino tornò a Milano, di cui sentiva acuta nostalgia poiché guai ch'ella sia, è dolce la Patria . Deplorava forse con queste accorate parole l'apparente rassegnata calma dei Lombardi, ma non poteva egli ignorare come la segreta fiamma dell'odio contro il dominio straniero non fosse spenta e nell'ombra si elaborassero programmi di libertà nazionale e come le più ardite speranze di ogni provincia d'Italia trovassero in Lombardia appoggio ed incoraggiamento.
La dominazione austriaca inoltre, eom;rabbiamoJli accenrìaii,; appariva ogni giorno di più il grande e serio ostacolo allo sviluppo ed al progresso della regione e poiché ogni ordine di cittadini aveva diritti da tutelare e da difendere, le aspirazioni di indipendenza non erano più una prerogativa di pochi ma tendevano a divenire passione di popolo.
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Il Pallavicino- fedele al giuramento fatto d3 sacrificare la vita e gi averi per la libertà d'Italia, quando l'ora del riscattoi! parve suonata, non fu trattenuto dalla dolorosa esperienza del '21 e colla parola, col denaro,,, /.eoi braccio cooperò alla rivolta delle Cinque Giornate. Si trovava in S. Fiorano quando la mattina del 18 marzo una lettera gli annunzia l'insurrezione viennese e il fermento popolare in Milano );
(j) Memorie del Pallavicino, voi. t, p. 185. (à) Memorie, voi. 1, pp. 208-309,