Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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572
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Luisa fiiori
Parrebbero ìftprare Je assèrfeiprijì:è le totmionianze.cìreatflàiÈdv'iià del Marchese durante; le iique iodate aleute note a lui relative con teqtigg iji un; S 4k(i!èifo nontìxxUejM.fhSe. politeci aventi sostanza mobile eg ftwiàfiife * Provincie Lombarde assetili nell'Editto ,;M p? ,<fe/M . Commissione liguidalrice deU'anao 1
Al n. ij leggiamo il nome di Gforgior JJaìtócino ed accanto troviamo le seguenti osservazioi Già graziato polìtico e molto tempo relegato ai. Pttagà; rMòn prese nessuna parte negli avvenimenti politici del '48 e del '49, giacché pel suo modo di pensare e per la pochezza di sua salute era lontana dal partecipare agli imbrogli politici. -Mifatto anzi un grado offertogli nella guardia Nasionale. Nell'agosto del ì8 prese sfama a Torino, ove ebbe a risiedere quale deputato di quella Camera.
Non avendo agito il Pallavicino in veste ufficiale ,è probabile ÉÉé all'Austria fosse sfuggita l'opera sua di zelante, nià privato cittadino, tuttala ageseè'/Stìgaraa la .dichiarazione che pel suo modo di pensare' m egli si fosse mantenuto estraneo alla politica olazioaataa del '48, poi-ciré il marchese né allora né poi trascurò occasioni per mostrarsi fiero nemico dell'I. R. Governo ("5i
Esule, perchè lo scopo ultimo non andasse fallito, temperando il il proprio programma, osò confidare e sperare nell'intervento della Francia iiddaiveauta repubblicana e, ambasciatore senza mandato sicuro di fare opera giovevole alla Patria, nel settembre del '48 corse a Parigi e si adoperò con zelo, .e .con enutusiasmo, avvicinando eminenti personalità politiche, a far conoscere le vere nostre condizioni ed aspirazioni fraintese e misconosciute dai più. D'altra parte di là corrispondeva attivamente con amici e con parenti e principalmente col Bianchi-Giovini direttore dell' Opinione , in cui venivano pubblicati i suoi articoli, sotto il titolo di Corrispondenza, dove cercava!: di prospettare la reale situazione .politica della Francia ed i suoi atteggiamenti verso dì noi.
Ma ogni girnò una speranza cadeva, perchè, se le simpatie popolari parevano per l'Italia, il Governo era indifferente e freddo. Non solo non sapeva perdonarci le: generose parole?: l'Italia farà da se ,
1 A. MOSTI: I patrioti delle Cinque Giornate giudicati dal Governo austriaco in La Lombardia nel Risorgimento Italiano, Milano, 1925, fase, I.
12) All'Archivio Notarile di Milano esiste un testamento olografo suggellato che il Pallavicino consegno il r agosto 1848 all'avvia notaio Carlo Gari-boldi, e che forse illuminerebbe' questo periodo della sua vita, ma disposizioni legali ne vietano l'apertura sino al 1948,