Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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575
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Il marchese Giorgio Trivuhio-PaUavìcìMó/ì'f0r'XÈyB) 575
piegato in una delicata missione al gèn. ClwzanoAV'sicy orse pericolo di essere travolto dalla improvvisa ritirata e di ricadere nelle mani del-1 l'Austria, che avrebbe avuto il difillo .'.di-- odiarlo.
Incanto il tèrzo; Circondario di (eàì0.v If'aveva eletto deputato, ma sedette in iBàrlamentò soltantoyentiquattr. are; prestato giuramento il 28 marzo 1849, il 30 la Camera- ventwat- Seìolta: in seguito alla sconfitta di Novara.
Ed ancora una volta l'esule'a disponeva, a lasciai è; 31 terna che pareva maledetta; da PiOi, senza saper .d'ove posare, afflitto m;i non sfiduciato, perchè malgrado il triste presente egli perseverava a credere che la raison finirà pour avoìr raison .
Escluso dall'amnistia concessa il 12 agosto da Radetzky e temendo di essere compreso in una Che si riteneva prossima, cercò prevenire la generosità imperiale: chiedendo l'emigrazione con un ricorso, che fu presentato alle autorità di Milano il 3 ottobre.
Passato a Parigi il Marchese, ancora una volta ambasciatore senza credenziali, si studiò subito di métterei m rapporto col mondo ufficiale, di stringere utili relazioni con. uomini politici d'ogni colore' ed apriva la sua casa ad amici e conoscenti alto scopo di formare (fri) ffik nucleo d'emigrati, onesti, e ben pensanti, i quali dessero-alfa 'Fra/mìa mia più giusta idea degli iùwtifài e. dette- -posp iiMiàne *. 11 motivò per cui sacrificava là sua quiete, gettava il suo denaro, cimentava la sua salute lanciandosi nel gran mondo, che non era il suo elemento?; LaPatriaJ Avvenga die pub io noti tfiwmzio a quest'idèi', 4
Sollecitò ed ottenne un'udienza confidenziale, dal) Presidente della Repubblica, parlarono di Roma e Luigi Napoleone così 'si sarebbe espresso; (2) L'impresa di Roma venne fatta neMHntefgsse italiano; mais Mazzini a. Me rifalfà ora è tempo di finitila mi te rivoluzioni, la Francia non vuol pM rìvoluwonù Ja Pràifà. Wte ordine, non altro die ordine,, a
Non volendo seguire il principe sii questo terreno il Pallavicino cercò di prospettare i; vantaggi di un'alleanza franco-sarda, sollecitando anche l'interesse dinastico, asserendo che le simpatie italiane per la famiglia Bonaparte avrebbero potuto ricondurre mi Napoleonidi sul trono d'Italia, quando Gasa, iw rilanciasse a capitanare il risorgimento Italiano. Abilitato ;ài chiedere udienze ogni volta lo stimasse
(1) Voi. 1T> p. 169. (a) Voi. II, p. 154.