Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1926
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pagina
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586
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586 E. De Vincentù
luta, é Some crede di risolverli. Bisogna notare finalmente che queste fonti noi; -sono sospette, Le inptìzie pessimiste in esse contenute si possono accettare. lia, tendenza generate lem-, lodare il Governo magnificare il Re, esaltare il benessere del* Regno; se dunque Braviamo che spesso vi si parla di guai,, possiamo accettare le affermazioni e caso mai, pensare che le cose Siano peggióri. In fondo anche gli atti delle Società economiche hannno carattere ufficiale e quindi una spiccata tendenza all'ottimismo. In ogni modb' quello che è.sopratutto interessante, è la mentalità che domina in questi ambienti. Per cui le notizie riportate, hanno un doppio valore; come documenti di fatto, e come espressione di una caratteristica mentalità.
Un'altra fonte assai utile è costituita della relazioni sui lavori progettati ed esistenti, fatte dal Genio Civile;
L'amministrazione dei Ponti, strade, acque, e foreste risiedeva prima del 1860 in Napoli, e provvedeva alla manutenzione dei boschi, all'arginamento delle acque e sopratutto alla viabilità;,.'cioè ad uno dei problemi più imperiosi e più formidabili, per la vita delle Provincie Meridionali; queste relazioni ci permettono di conoscere il problema in tutta la sua entità giacché colui che progetta I lavori non ha alcun interesse a nasconderne il numero e- l'urgenza; ;fjfe Altre, le
(1) Queste relazioni sono l'unica pubblicazione che essendo strettamente tecnica non sia fatta per lodare il Governo. Nel 1857 venne alla luce un cenno storico Sulle opere pubbliche eseguite nel Regno: di Napoli Sotto l'augusta dinastia dei Borboni. L'opuscolo di p. r6 è tutto un elogiò e vi è inserito un Quadro dimostrativo delle opere pubbliche compiute nel '32, 53, 54, 55, nelle Provincie al di qua del Faro . A quest'opuscolo nello stesso anno, ne .se> gul un altro * Esame del cenno storico...: etc. per illustrarlo. :e: commentarlo e per dimostrare (come dice l'Autore anonimo) che le opere' compiute da Ferdinando furono: un'applicazione delle dottrine economiche più profonde (p. 12). Francesco Saverio Cernili scrisse nel 1857 una Rivista delle Opere comunali in corso nelle 15 Provincie del Regno delle due Sicilie: 127 pagine dj un esame minuto provincia per provincia. Nel 1858 uscirono gli Annali delle boui-ficlie che si vanno operando nel regno delle due Sicilie a cura del Real- Governo, Napoli, 1858. È un'opera ufficiale pubblicata dall' Amministrazione generale j delle bonificazioni .(Amministrazione creata con legge deUi* maggio 1855, per attendere alla bonificazione di tutti i terreni paludosi nel Regno). L'introduzione del primo fascicolo e scritta da Giacomo Savarese, borbonico riformista, e contiene lodi sperticate per Ferdinando II. Tutte queste pubblicazioni sono, più che altro opere che il Governo faceva scrivere per farsi fere l'apologia. Tutt'al più il numera dei lavori in corso e progettati (molti sono progettati) d può dare un'idea dei lavori che mancavano.