Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1926
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pagina
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589
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// Napoletano alia vigilia dell'annessione nel 1860 589
tamura, e Minervino, distendesi una pianura di oltre 300 carra (X) di terreno umidiccio e pantanoso, chiuso all'interno da monti, distendendosi fino all'estremo delle prossime campagne lucane, e dall'altra riunendosi a pianura della specie medesima, corre tra Santeramo e Matera fino a Mottola, nella provincia di Lecce; quelle 300 carra vanno intese sotto il nome di Guaragnone, e simili pianure incoltivabili, si presentano nelle terre di Ruvo, Bitouto, Toritto e Grumo, dette comunemente Le Mattine , e chi non sa il maligno aere che spira in cotesté- contrade?. Tutto il difficile sta nell'allontanare questo mefitismo dell'aria, insomma nel trovare il mezzo di trarre la ricchezza dalla miseria, se Pacqua s'inv-pantane addiviene fonte perenne, di quell'aere terribilmente inerte che produce febbre e morte * (p. 23). Nelle zone dove non c'è malaria la qualità del terreno è poco atta alla produzione. Anche il terreno del litorale marittimo e vicino alla città di Bàri è di natura calcarea, e più che argillosa pietrosa, per conseguenza per la più parte, è sterile (p. 33).
La Relazioce del 1835 del Principato Ultra (2) narra un viaggio compiuto nella provincia viaggiando verso n. e. giunsi a Casalbero di circa 2200 abitanti, scarsi vigneti indisertiti, alberi meschini, strade rovinose, poderi aperti, campagne deserte (p. 9). Nella Relazione del 1848, troviamo Nel corso di pochi anni, i nostri monti non presentano all'occhio che la nuda devastazione delle loro calve roccie, l'agro Apicese, tutto cretoso, limoso si estende verso Benito da un lato e A-riano dall'altro, in questa parte si vedono frequenti sebbene meschine piantagioni su terreno misero che smotta continuamente da cui si ottengono prodotti scarsi e tali, che non coprono le spese di produzione ...
Negli Atti del 1843 per la Terra d'Otranto (3 troviamo Parecchie località della nostra Provincia che hanno terre sterili e in graude quantità franose e scoscese che niun frutto producono, anzi danni e dispendi ài proprietari che le possiedono, nella nostra provincia il suolo è calcareo, sciolto aridissimo, il cielo nell'estate è di bronzo, gli abitanti e gli animali, per la scarsezza delle pioggie debbono far uso della poca acqua malsana dei pozzi che non sèmpre ne danno a sufficienza per i primi bisogni della vita . Nel 1855 il Segretario dice;: La
(1) Il carro è tua le misure usate abusivamente, perchè anteriore al decreto del 1840, un carro, è de" 1991 -98.
(2) Atti della Società Economica di Principato ulteriore, Avellino dal 1835 al 1843.
(3) Giornale di economia rurale Società Economica di Terra d'Otrantot Lecce, dal 1840 al 1855, anno 1843.