Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <592>
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. De Vincenti*
la serenità si mostrò per poco a dicembre, ma sospetta e nessuno si azzardò alla trebbia, altri disastri successero, un terzo del granone rac­colto non potè essere battuto e diventò amaro,, le uve prima di matu­rare iùfracidirono, tanti disastri furono per la sovrabbondanza delle pioggie e la mancanza del sole, le terre battute da tante pioggie re­starono miseramente indurite, i fiumi uscirono dagli alvei e isterilirono i terreni con ciottoli e arena, molti terreni s* inabbissarono sotto le frane . Sembra che l'anno in corso non sia migliore poiché il segre­tario conclude a buon conto questo è nulla di fronte alla miseria che ci attende . Potrebbe venire il dubbio che si trattasse di un pe­riodo eccezionale dovute a cause accidentali. Tolgo dallo stesso gior­nale la Relazione del 1841 che ha le identiche parole di scoraggia­mento Al giugno arido fu sopramodo aridissimo il luglio, senza piog­gia, e con forti calori, da ciò le piante del granone dissecarono, le patate crebbero poco e minute; la scarsezza di queste derrate è fatale per i nostri campagnoli che con esse riparono al bisogno alimen-tizio perchè destinano il grano a pagare i debiti; continuarono i calori, nell'agosto la pioggia raggiunse un pollice, il granone non ne trasse frutto, le castagne si perderono, di canapa se ne raccolse poea e cat­tiva: -. Come si vede nello stesso territorio la produzione risultava in­sufficiente (a distanza di due anni) per cause opposte!
Nella Società Economica di Terra d'Otranto il fattore climatico è
raetìó studiato, tuttavia nella relazione del 1855 si parla degli sbalzi
di temperatura e degli strani fenomeni metereologici nella provincia .
"In Basilicata nel 1849 la Società Economica ha fatto un'inchiesta
sulle condizioni di produttività della terra.
Il Segretario nota che Quando si combina un felice concerto nelle stagioni, la terra fa prodigi nella produzione; il frumento e il fru­mentone nutriscono assolutamente le popolazioni della Basilicata, con ipojshe patate e pochi legumi, e tutti questi prodotti dipendono dalle condizioni meteorologiche, occorre un'estate piovosa un inverno secco, una primavera mite ed umida e in molti anni non si ha niente di tutto questo; è terribile quando viene m, mancare H frumentone; esso è il primo essenziale succedaneo di cui vive il basso popolo ma, se la pri­mavera è arida e i semi non fruttificano ecco una delle cause acciden­tali che può ridurci alla fame .
Negli atti della Società di Calabria Ulteriore e Citeriore, le la­gnanze per la miseria sono tali, che i Segretari spesso si limitano ad enumerarle proponendo i rimedi: più svariati. Nella tornata del 1838, il Presidente nota che: A causa del clima la produzione nostra va sog-