Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <596>
immagine non disponibile

596
uSl De Vhicentìs
popolazione di 1/3 me 1/3 del suo territorio che prima era granifero ora nega di prestarsi ai prodotti di Cerere, quindi abbiamo bisogno di frumento dalle altre provisele almeno, perì sgj''alcuno mi opporrà che la popolazione cresce sempre a misura che crescono le rendite, ma non di meno se son cresciute le altre popolazioni uotì è cresciuta certo la produzione granaria; non vi prospetto la condizione che si avrebbe quando fosse chiuso il carico alle Nazioni straniere! La pace di cui godiamo ce ne allontana, ma la mente ne resta atterrita; speriamo tut­tavia che mai più si rinnovino quelle orribili carestìe che devastarono il nostro paese* (1). Nella relazione dell'anno, sempre per il 1847, tro­viamo che La coltivazione dell'ulivo manca da molti anni e se ng indagano le cause; nella penuria generale anche di patate mancò la no­stra terra sorvegliamo dunque che i prodotti non: .siano mancanti che là dove la natura lo rifiuta 91 feìji
Nel 1855 il Relatore sì preoccupa dell'aumento di popolazione poiché il territorio della Provincia ha mezzi ristretti e l'agricoltura produce solo la dove il terreno MOn è micidiale egli ebbe a notare nel corso, dell'anno che; La proprietà è per lo più sterile e ripartita fra molti e gli altri agricoltori ne traggono stentatamente la vita, bisogna semi­nare i succedanei dei cereali, coitìé i pomi di terra, per alimentare le popolazioni, e migliorare ed elevare la nostra proprietà per averne mag­gior prodotto . Le condizioni della produzione agricola nell'anno pre­cedente 1846 son queste: Gli ulivi danno poco e scarso frutto per causa da studiarsi, quanto ai grani bisognerebbe introdurre e propa­gare le specie francesi, la pastorizia non è -in buone condizioni, poiché per .'aridità;, il bestiame manca 'àpfnenti e si è costretti a sfrondare gli alberi per nutrirlo, quanto alle viti, già da 2 anni la disastrosa crit­togama; assidera nel bel meglio le speranze dei coltivatori nostri >> (3JJL
Queste continue lagnanze, che ritroviamo uguali non solo anno per anno, ma anche in un corso di anni notevole (dalle 1838 al 1855 p. e.) 'éi dimostrano che la situazione economica delle provincie Napoletane non era e non poteva essere lieta nel x86o.
Le condizioni del suolo, e le vicende salutane del clima con la loro disastrosa ripercussione sulla produzione annua, causavano un dis­sesto economico permanente, dissèsto che se non risultava dai bilanci ufficiali del Governo, pesava tuttavia sulle classi dei lavoratori rurali, e
(ij Alti, anno 1847.
(*) Ivi.
<3) 4ftit anno ii8f.