Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <597>
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Il Napoletano alla vigilia, delV annessióne nel 1860 597
dei piccoli proprietari terrieri mantenendoli in uno stato di continua
penuria.
In una relazione si parla di * sette anni consecutivi di sinistri ri­colti i quali significano per i contadini e per i fittaioli setté'aiWÉ di debiti contìnuamente contratta e continuamente rinnovati; giacché il contadino, che si nutre di granone e di succedanei dei cereali, destina, come abbiamo visto, il grano a pagare i debiti. Una relazione sulle condizioni dei contadini indetta dalla S;, E. idei Principe Ulteriore parla infatti delle usure veramente giudaiche di cui era preda la gran maggioranza delle popolazioni rurali. Si può dedurre quindi che questa produzione cattiva e scarsa era causa per un numero non indifferente di persone, di una miseria continua e senza uscita. Bisogna pensare che nel Napoletano non esistono prima del 60 imprese industriali che per­mettano l'impiego di quel quantitativo di braccia lavoratrici che erano ogni anno più numerose; Le relazioni dei Segretari, e le osservazioni dei Membri delle S. É. ci permettono quindi di renderci conto, attra­verso la prolissità delle lamentele annuali, degli aspetti che il problema economico del Napoletano presentava nel 1860.
3. LA VIABILITÀ
Una parte degl' infortunii che* si abbattevano snlle Provincie del Regno, impedendone la produzione e tarandone l'economia, è dovuta alla totale mancanza di opere pubbliche. Non ci sono strade, non ci sono argini per i fiumi e i torrenti, non ci sono ponti, non si fanno bonìfiche.
La necessità più imperiosamente sentita è quella delle Vie di co­municazione. Tanto sentita che le popolazioni cercano di provvedervi da sole, coi mezzi di ogni singolo comune. La relazione dei lavori progettati ed esistènti, dell'ingegnere di ponti e strade (1) nella parte che riguarda la Terra di Bari nota che vi sono 117 miglia di strade esistenti; (fe, Tutti i popolosi Comuni di questa provincia sentendo bisogno di strade fanno a gara per mettersi in comunicazione con i tronchi principali. Si richiede perciò la compilazione di molti progetti .
La Relazione non contiene, il numero né l'enunciazione di questi
(i) Pubblicata in Napoli nel 1858.
(a II Miglio Napoletano, nel 1840 era legalmente fissato in m. 1581,85.